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Lettera aperta ai Medici, Veterinari e Dirigenti Sanitari del SSN

Comunicazione agli Iscritti

Pubblicato il 03/11/2016

 

 

Nella lettera aperta in allegato, condivisa con le altre Sigle Sindacali, abbiamo provato a delineare la situazione politico sindacale attuale. Emerge un quadro, ancora una volta, sconsolante: qualunque cosa si dica e si faccia, in qualunque modo si provi a perorare le nostre istanze, si rimbalza contro il muro di gomma della politica e delle Istituzioni, quando non ci si fracassa il capo contro il muro di cemento armato del potere economico nazionale ed internazionale.

Ora, vista la nuova Legge di Bilancio, chiediamo:

  • le indispensabili nuove assunzioni e le doverose stabilizzazioni dei precari per dare certezza di futuro ad un Servizio Sanitario Nazionale, in cui oltre la metà dei Dirigenti medici e sanitari ha più di 55 anni;
  • un adeguato finanziamento per il rinnovo contrattuale che porti un incremento stipendiale almeno dignitoso dopo 7 anni di illegittimo blocco;
  • che siano nuovamente rese disponibili le risorse presenti nei fondi stipendiali, sottratte dalle ultime Finanziarie e che hanno un valore dieci volte gli aumenti stipendiali proposti;
  • il riconoscimento dello lo status di lavoro usurante agli Anestesisti Rianimatori e a coloro che lavorano in Emergenza ed Area Critica, perché “tale” è nei fatti, a maggior ragione se viene riconosciuto ad ostetriche, infermieri e maestre d’asilo.

Nei giorni scorsi abbiamo inviato un breve questionario per meglio conoscere la vostra volontà di adesione allo stato di agitazione proclamato e le azioni che ritenete più efficaci ed opportune per sostenerlo. Da una prima analisi degli oltre mille questionari analizzati emerge:

  • una sostanziale insoddisfazione della propria attività lavorativa e della retribuzione;
  • una marcata sfiducia nel fatto che la Manovra finanziaria porti a nuove assunzioni;

A fronte di quanto sopra, una giornata di sciopero non viene ritenuta, dalla maggioranza di chi ha risposto al questionario, utile a superare le attuali difficoltà anche se, comunque, la maggioranza degli Iscritti aventi risposto afferma che molto probabilmente vi aderirà se sarà proclamato.

Tra le altre forme di protesta che la gran parte di chi ha risposto desidererebbe mettere in atto prevalgono:

  • la stretta osservanza dell’orario di lavoro contrattuale;
  • le assemblee in orario di lavoro;
  • plurimi giorni di sciopero.

Tra le principali motivazioni per aderire allo sciopero troviamo in ordine:

  • l’adeguato finanziamento del CCNL;
  • il riconoscimento del nostro lavoro come usurante;
  • nuove assunzioni;
  • stabilizzazione dei precari.

Grazie a tutti coloro che hanno risposto in numero così cospicuo al questionario; le indicazioni che ne abbiamo ricavato ci hanno aiutato a predisporre, assieme alle altre OO.SS., una scaletta di iniziative da attuare nelle prossime settimane; opereremo una forte pressione nei confronti del Governo e per ottenere i risultati per cui da tanto tempo stiamo lottando. Leggete e diffondete la lettera aperta in allegato e partecipate numerosi alle iniziative proposte, che potrebbero giungere fino alla effettuazione di una giornata di sciopero entro la fine del mese di novembre. Solo uniti e numerosi si possono ottenere i risultati sperati.

CONTIAMO SULLA VOSTRA PARTECIPAZIONE!

Il Consiglio Nazionale dell’AAROI-EMAC

 

 

 

 

 

              

 

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