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Via libera alla riduzione a 4 Comparti nella PA

Contratti

Pubblicato il 15/06/2016

 

 

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla riduzione a quattro aree contrattuali per la Pubblica Amministrazione. Un passaggio atteso dopo la bozza di Accordo tra Governo e Sindacati  dello scorso Aprile.

Di seguito il testo del Comunicato Stampa del Governo:
"Il Consiglio dei ministri ha autorizzato il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia ad esprimere il parere favorevole del Governo sull’ipotesi di Contratto collettivo nazionale quadro (CCNQ) per la definizione dei comparti di contrattazione collettiva e delle relative aree dirigenziali per il triennio 2016-2018, firmata il 5 aprile 2016. Si dà, in tal modo, attuazione alla riforma operata dal d.lgs. n. 150 del 2009, riducendo il numero dei comparti e delle aree di contrattazione. Sono individuati 4 comparti di contrattazione collettiva: comparto delle Funzioni Centrali; comparto delle Funzioni Locali; comparto dell’Istruzione e della Ricerca; comparto della Sanità. A tali comparti corrispondono anche le aree di contrattazione collettiva anche per la dirigenza. La definizione di tale accordo realizza la condizione per la riapertura della contrattazione nel pubblico impiego".

La riduzione dei Comparti da 11 a 4 è frutto del lavoro svolto dal Ministro Madia e dalla contrattazione, ha commentatoil Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso della Conferenza Stampa sucessiva al Consiglio dei Ministri (minuto 9,14). "Questo apre una strada al rinnovo dei contratti. Era una condizione necessaria e sufficiente ad aprire il dialogo per il rinnovo del contratto che è per noi un un obbligo, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, ma anche un impegno che ci sentiamo di prendere impostando in Satabilità una cifra che verrà poi valutata. E´ un primo passo che facciamo che richiede tempi non semplicissimi. E´ un primo passo. Oggi si può cominciare a parlare con i Sindacati dei dipendenti pubblici per arrivare al rinnovo del contratto che è fermo da diversi anni".

 

 

 

 

 

 

 

 

              

 

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