{"id":13509,"date":"2016-06-09T22:00:00","date_gmt":"2016-06-09T20:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/aaroiemac.cloud\/notizie\/?p=13509"},"modified":"2020-07-20T15:38:42","modified_gmt":"2020-07-20T13:38:42","slug":"fast-track-surgery-paziente-protagonista-per-un-recupero-post-operatorio-rapido-e-sicuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=13509","title":{"rendered":"Fast Track Surgery: paziente protagonista per un recupero post operatorio rapido e sicuro"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>La degenza si riduce (in alcuni casi) da 8-12 giorni a 2-5 giorni<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Dal 12&deg; Congresso Nazionale SIARED un piano di azione per un percorso sostenibile<\/em><\/p>\n<p>Si chiama <strong><em>Fast Track Surgery<\/em><\/strong> o ERAS (<em>Enhanced Recovery After Surgery)<\/em> l&rsquo;approccio che consente oggi di migliorare il decorso postoperatorio, con un <strong>pi&ugrave; veloce e benefico recupero ed una significativa diminuzione dei tempi di ricovero<\/strong>. Il tema, approfondito in apertura del 12&deg; Congresso Nazionale SIARED, in corso a Roma fino al 12 Giugno, &egrave; di grande attualit&agrave; e rappresenta una <strong>nuova metodologia che mette la persona al centro<\/strong>, non solo come paziente, ma anche come protagonista di tutto il percorso di cura e di intervento.<\/p>\n<p>La Medicina si evolve di continuo nei diversi ambiti scientifici e tecnologici, aprendosi sempre pi&ugrave; ad <strong>approcci clinici integrati e multidisciplinari<\/strong>. Questo processo si riflette in soluzioni innovative per il paziente chirurgico con percorsi clinici volti al miglior recupero dopo la chirurgia.<\/p>\n<p>Insieme all&rsquo;atto chirurgico, sempre pi&ugrave; mini-invasivo grazie anche all&rsquo;utilizzo di tecniche endoscopiche, laparoscopiche o robotiche, diventa <strong>fondamentale il ruolo del paziente<\/strong>, che verr&agrave; coinvolto attraverso un&rsquo;informazione dettagliata e precisa, partecipando attivamente fin dal percorso di avvicinamento alla chirurgia e seguendo un programma di nutrizione dedicato per combattere lo stress chirurgico.<\/p>\n<p>Con questo approccio, ad esempio, il digiuno prima di sottoporsi ad un intervento chirurgico &egrave; drasticamente ridotto, con conseguenti benefici sulla &ldquo;fatigue&rdquo; postoperatoria.<\/p>\n<p>Al Congresso sono state esaminate e discusse le misure da adottare per la prevenzione della nausea e vomito, per il mantenimento della temperatura, per la gestione ottimale dei fluidi e per la rapida ripresa della funzione muscolare. Con questo approccio, l&rsquo;alimentazione per via naturale verr&agrave; ripresa quanto prima in modo da iniziare precocemente la fase riabilitativa. <strong>L&acute;obiettivo &egrave; quello di riportare nel pi&ugrave; breve tempo possibile il paziente al suo equilibrio individuale<\/strong> applicando semplicemente quanto le moderne tecniche chirurgiche, anestesiologiche, infermieristiche e riabilitative hanno messo a disposizione negli ultimi anni, basandosi rigorosamente sulle evidenze scientifiche dei migliori studi pubblicati a livello internazionale.<\/p>\n<p>La gestione perioperatoria <em>Fast Track Surgery<\/em> coinvolge diverse figure professionali quali Chirurghi, Anestesisti Rianimatori ed Infermieri e ha lo scopo di ridurre la risposta allo stress chirurgico e, in questo modo, accelerare la guarigione.<\/p>\n<p><strong>Come viene percepito dal paziente questo cambiamento?<\/strong> Il paziente si sente al centro e parte attiva del percorso grazie al diretto coinvolgimento da parte dei sanitari. Le informazioni sui diversi momenti dell&rsquo;iter chirurgico lo rassicureranno e si trover&agrave; ad affrontare un momento cos&igrave; importante con minori disagi e una riduzione del dolore e dell&rsquo;ansia.<\/p>\n<p>L&rsquo;applicazione della <em>Fast Track Surgery<\/em>, la cui <strong>riduzione delle complicanze &egrave; riconosciuta dalla letteratura internazionale, in particolare nella chirurgia del colon retto <\/strong>&ndash; si estende oggi ad altri interventi di <strong>chirurgia addominale maggiore <\/strong>(pancreas, stomaco, fegato) e ad altre specialit&agrave; chirurgiche (come la chirurgia urologica, ginecologica, vascolare, otorino), salvaguardando la qualit&agrave; e la sicurezza delle cure e delle persone.<\/p>\n<p>La degenza post-operatoria complessiva, considerando gli stessi criteri di dimissione della gestione peri-operatoria tradizionale, per esempio &egrave; ridotta da circa 8-12 giorni a 2-5 giorni per procedure sul colon, senza che sia compromessa la sicurezza del paziente poich&eacute; il tasso di riammissione non aumenta.<\/p>\n<p>Il nuovo approccio richiede un cambiamento culturale rispetto a tecniche consolidate, protocolli utilizzati fino a oggi o abitudini inveterate, e una maggiore integrazione tra i diversi professionisti. Sebbene i singoli elementi della Fast Track possano variare secondo il tipo di chirurgia a cui si applicano o alla struttura ospedaliera, vi sono comunque elementi comuni. La tavola rotonda multidisciplinare che si &egrave; svolta nel corso del Congresso ha riunito professionisti provenienti da diversi centri italiani che hanno presentato la loro esperienza, proponendo i modelli organizzativi che stanno attuando, oggi considerati innovativi e ancora con limitata applicazione nel panorama della sanit&agrave; italiana.<\/p>\n<p>Il dibattito &egrave; stato l&rsquo;occasione per aprire nuovi orizzonti verso una visione pi&ugrave; ampia per favorire quel cambiamento culturale nella cura del paziente chirurgico che, proprio a partire dal 12&deg; Congresso SIARED, si trasformi in un vero e proprio piano d&rsquo;azione nazionale.<\/p>\n<p>La <em>Fast Track Surgery<\/em>, grazie alla riduzione del periodo di degenza postoperatoria, della morbidit&agrave; e della convalescenza, potrebbe inoltre avere un risvolto economico: potrebbe aiutare le strutture ospedaliere, pur nella totale sicurezza del paziente, a raggiungere gli obiettivi di spesa imposti a livello centrale. Un percorso di recupero pi&ugrave; breve e con meno complicanze consente, infatti, di ottenere molteplici risultati come ad esempio la maggiore rotazione dei posti letto e una minore spesa per paziente per tutto quello che &egrave; legato al singolo periodo di ricovero.<\/p>\n<p><strong>Che cosa &egrave; la Fast Track Surgery o ERAS<\/strong><\/p>\n<p>OTTIMIZZAZIONE DELLE CONDIZIONI CLINICHE PREOPERATORIE<br \/>MINIMIZZAZIONE DELLA RISPOSTA ALLO STRESS DURANTE E DOPO LA CHIRURGIA<br \/>OTTIMIZZAZIONE DELLE CURE PERIOPERATORIE<br \/>PRECOCE RIABILITAZIONE POSTOPERATORIA&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si chiama <strong><em>Fast Track Surgery<\/em><\/strong> o ERAS (<em>Enhanced Recovery After Surgery)<\/em> l&rsquo;approccio che consente oggi di migliorare il decorso postoperatorio, con un <strong>pi&ugrave; veloce e benefico recupero ed una significativa diminuzione dei tempi di ricovero<\/strong>. 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