{"id":13517,"date":"2016-06-10T22:00:00","date_gmt":"2016-06-10T20:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/aaroiemac.cloud\/notizie\/?p=13517"},"modified":"2020-07-20T15:38:20","modified_gmt":"2020-07-20T13:38:20","slug":"allergie-e-anestesia-informazioni-complete-durante-la-visita-pre-operatoria-e-percorsi-dedicati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=13517","title":{"rendered":"Allergie e anestesia:  informazioni complete durante la visita pre operatoria e percorsi dedicati"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\"><em>Un confronto tra Anestesisti Rianimatori e Allergologi al 12&deg; Congresso Nazionale SIARED <\/em><\/h3>\n<p>Non c&rsquo;&egrave; dubbio, le allergie sono un fenomeno in aumento, soprattutto nei paesi pi&ugrave; sviluppati, ad esserne colpiti sono soprattutto i bambini, nei quali l&rsquo;allergia si manifesta nelle sue varie espressioni: il 10% dei bambini al di sotto dei 14 anni soffre di asma bronchiale (nella stragrande maggioranza dei casi provocata da allergie) e il 18-20% soffre di rinite allergica. Le cause sono molteplici tra cui l&rsquo;eccessiva igiene, ma anche gli alimenti o i farmaci, senza dimenticare le allergie che colpiscono specifiche categorie professionali come i sanitari.&nbsp;<\/p>\n<p>L&rsquo;allergia costituisce un tema specifico, ma trasversale a tutti gli ambiti sanitari, la cui crescita in ogni sua espressione, comporta aumento di variet&agrave; di forme cliniche e subcliniche, talora difficili da inquadrare, con la conseguente esigenza, sempre pi&ugrave; emergente, di percorsi assistenziali dedicati.<\/p>\n<p>In questi percorsi l&rsquo;Anestesista Rianimatore &egrave; coinvolto a pieno titolo e deve avere tutte le competenze per gestire soggetti allergici nelle diverse situazioni come ad esempio nel caso di pazienti che debbano sottoporsi ad interventi chirurgici. Allo stesso tempo fondamentale &egrave; il ruolo del paziente che non dovr&agrave; omettere alcuna informazione durante la visita pre operatoria.<\/p>\n<p>All&rsquo;argomento &egrave; stata dedicata una sessione del 12&deg; Congresso SIARED in corso a Roma fino al 12 Giugno.<\/p>\n<p><strong>I numeri<\/strong><\/p>\n<p>Le allergie in anestesia rappresentano un&rsquo;entit&agrave; numericamente non ben quantificabile, mancano a tutt&rsquo;oggi precisi dati epidemiologici ed inquadramenti specifici dei fenomeni allergici, ma si stima che si verifichi un&rsquo;anafilassi ogni 10.000 &#8211; 20.000 anestesie. Un evento sicuramente infrequente, tuttavia severo quando accade, con una mortalit&agrave; che varia dal 3 al 9%. Il limite nel definire esattamente l&rsquo;incidenza sta nella maggiore difficolt&agrave; di fare la diagnosi di anafilassi nel paziente sotto anestesia, rispetto al paziente non anestetizzato.<\/p>\n<p><strong>La clinica<\/strong><\/p>\n<p>Con l&rsquo;anestesia, infatti, si verificano normalmente una serie di cambiamenti dello stato emodinamico e respiratorio del paziente che possono far s&igrave; che la diagnosi di anafilassi sia ritardata. L&rsquo;anestesia, inoltre, soprattutto quella generale, prevede la somministrazione contemporanea di diversi farmaci, pertanto l&rsquo;agente causale non sempre &egrave; facilmente identificabile.<\/p>\n<p><strong>Formazione, simulazione e multidisciplinariet&agrave;<\/strong><\/p>\n<p>Per questo motivo grande importanza riveste la formazione dei Medici Anestesisti Rianimatori riguardo a questi argomenti anche tramite <strong>la simulazione medica avanzata<\/strong> che consente di cimentarsi in tutta sicurezza con casi clinici verosimili e riproducibili, discutendo le varie opportunit&agrave; di intervento. E&rsquo;, inoltre, fondamentale la <em>collaborazione e il confronto diretto con specialisti del settore<\/em>, alcuni dei quali sono stati ospiti del Congresso, per un aggiornamento ed un confronto.<\/p>\n<p><strong>Cause<\/strong><\/p>\n<p>Si stima che nel 60-70% dei casi i farmaci miorilassanti siano responsabili della reazione allergica. In misura minore poi ipnotici, sedativi, antibiotici, morfino-simili e FANS. Gli anestetici locali sono molto raramente responsabili di reazioni allergiche, visto anche il loro ampio utilizzo.<\/p>\n<p>L&rsquo;allergia al lattice, che fino a poco tempo fa rappresentava la seconda causa per incidenza di anafilassi (10-20%), &egrave; negli anni progressivamente diminuita grazie all&rsquo;impegno profuso dalle strutture sanitarie nel ridurre al minimo o eliminare il materiale contenente lattice nelle sale operatorie italiane e nella costruzione di ambienti e percorsi latex free per i pazienti allergici.<\/p>\n<p>Grande attenzione viene, inoltre, posta nel riconoscere precocemente il paziente che potrebbe essere a rischio di reazione al lattice (ad esempio operatori sanitari o pazienti plurioperati), identificando gi&agrave; alla visita anestesiologica pre intervento i possibili fattori di rischio anche in assenza di precedenti reazioni avverse o test specifici positivi.<\/p>\n<p><strong>Visita anestesiologica pre operatoria<\/strong><\/p>\n<p>Il paziente allergico che deve sottoporsi ad intervento chirurgico, <strong>deve innanzitutto segnalare chiaramente all&rsquo;Anestesista Rianimatore il tipo di allergia e il tipo di reazioni avute, mostrando la documentazione relativa se ne &egrave; in possesso<\/strong>. L&rsquo;Anestesista, al momento della visita pre intervento, valuter&agrave; se necessario procedere ad approfondimenti specifici ulteriori e soprattutto, se gi&agrave; non effettuata, ad una valutazione specialistica da parte dell&rsquo;allergologo per concordare le strategie perioperatorie pi&ugrave; adeguate a minimizzare il rischio di reazioni nel paziente. L&rsquo;effettuazione di test di tolleranza a farmaci potr&agrave; essere indicata in casi selezionati.<\/p>\n<p>Nel congresso si &egrave; discusso inoltre di malattie rare come la mastocitosi in cui l&rsquo;anestesia generale costituisce un rischio evidente di anafilassi collegata al rilascio di mediatori da parte dei mastociti, per azione di fattori scatenanti come alcuni farmaci anestetici. In questi casi &egrave; necessario che l&rsquo;anestesista adotti uno specifico protocollo di prevenzione fin dal giorno prima dell&rsquo;intervento chirurgico.<\/p>\n<p><strong>Come comportarsi se il paziente allergico &egrave; un bambino?<\/strong><\/p>\n<p>Ai genitori che chiedono di effettuare prove allergiche per l&rsquo;anestesia dei propri figli l&rsquo;Anestesista spiega che l&rsquo;anestesia &egrave; sicura ed in rari casi pu&ograve; dare manifestazioni allergiche serie. La cosa pi&ugrave; importante &egrave; identificare i soggetti a rischio ed in questi casi adottare adeguate strategie al fine di affrontare in sicurezza con percorsi ben definiti queste delicate situazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c&rsquo;&egrave; dubbio, le allergie sono un fenomeno in aumento, soprattutto nei paesi pi&ugrave; sviluppati, ad esserne colpiti sono soprattutto i bambini, nei quali l&rsquo;allergia si manifesta nelle sue varie espressioni: il 10% dei bambini al di sotto dei 14 anni soffre di asma bronchiale (nella stragrande maggioranza dei casi provocata da allergie) e il 18-20% soffre di rinite allergica. 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