{"id":13522,"date":"2016-06-15T22:00:00","date_gmt":"2016-06-15T20:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/aaroiemac.cloud\/notizie\/?p=13522"},"modified":"2020-07-15T16:09:02","modified_gmt":"2020-07-15T14:09:02","slug":"aree-contrattuali-un-successo-sindacale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=13522","title":{"rendered":"Aree contrattuali: un successo sindacale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>ORA CHIEDIAMO ADEGUATI FINANZIAMENTI PER I NUOVI CONTRATTI<\/strong><\/p>\n<p>Il via libera del Governo alle aree negoziali e\u0300 un importante successo sindacale &ndash; commenta il Segretario Generale COSMED, Giorgio Cavallero &ndash; costato anni di lavoro. Siamo riusciti a mantenere l&rsquo;autonomia della sanita\u0300, che avra\u0300 un contratto separato rispetto ai restanti settori del pubblico impiego, Scuola, Stato, Enti locali, e non dovra\u0300 omogeneizzare contratti diversi, a differenza delle altre aree. Grazie alle nuove aree la rappresentanza sindacale, oggi troppo frammentata rispetto alla gravita\u0300 del momento, sara\u0300 semplificata.<\/p>\n<p>L&rsquo;approvazione del Governo giunge alla vigilia dei ballottaggi. Se fosse un calcolo politico, significherebbe che il Governo si e\u0300 accorto dell&rsquo;esistenza di oltre tre milioni di dipendenti pubblici che hanno sostenuto il peso economico della crisi e che sono senza contratto dal 2009. <br \/>Tuttavia, la situazione generale e l&rsquo;entita\u0300 degli aumenti contrattuali ad oggi prevedibili non lasciano spazi a particolari entusiasmi.<\/p>\n<p>La pubblica amministrazione dal 2010 ha perso oltre 300.000 posti di lavoro, con un calo del monte salari (cioe\u0300 le retribuzioni lorde complessive) di 10,8 miliardi di euro ed i precari, oltre 100.000, in crescita costante. I tagli al salario accessorio rendono gli stipendi attuali perfino piu\u0300 bassi di 6 anni fa. Malgrado numero e retribuzioni medie dei dipendenti pubblici in Italia siano tra i piu\u0300 bassi dei Paesi Ocse, per il pubblico impiego, oggetto di leggi speciali punitive rispetto al privato, in materia previdenziale e perfino fiscale, la crisi non finisce mai.<\/p>\n<p>L&rsquo;aumento economico proposto per il triennio 2016-18 e\u0300 pari a 6 euro medi netti al mese, dopo che sono stati cancellati i contratti precedenti senza recupero economico, nonostante il pronunciamento della Corte Costituzionale. Il finanziamento, risibile e provocatorio, in realta\u0300 e\u0300 una scelta politica. Nei prossimi anni la pubblica amministrazione si ridurra\u0300 ancora di numero per il blocco del turnover e gli inevitabili pensionamenti che riprenderanno con ritmo regolare dopo il blocco della &ldquo;legge Fornero&rdquo;. All&rsquo;interno del sistema si libereranno molte risorse come mai e\u0300 avvenuto, ma i Governi dell&rsquo; ultimo decennio hanno destinato i cospicui risparmi (10,8 miliardi annui per gli stipendi e oltre 30 miliardi per le pensioni) per sostenere ii settori privati. Per questo la questione e\u0300 strettamente politica, esistendo un pregiudizio ideologico contro il lavoro pubblico, e la volonta\u0300 di ridurre ulteriormente servizi e dipendenti pubblici in favore del privato. Poco importa se oltre 11 milioni di italiani rinunciano alle cure sanitarie, razionate come non mai, e che la vita media nel 2015 si e\u0300 ridotta, cosa che non accadeva dalla seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>Dopo decenni di privatizzazioni disastrose sarebbe ora di ripensare al modello di sviluppo e uscire dallo slogan ormai retorico &ldquo;meno Stato e piu\u0300 privato&rdquo;. A cominciare dalla prossima legge di stabilita\u0300, occorre recuperare i valori di fondo del servizio pubblico oggetto di un attacco senza precedenti, per evitare declino e residualita\u0300.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commento del Segretario Generale COSMED, Giorgio Cavallero, al via libera del Consiglio dei Ministri alla riduzione dei Comparti: &quot;Siamo riusciti a mantenere l&rsquo;autonomia della sanita\u0300, che avra\u0300 un contratto separato rispetto ai restanti settori del pubblico impiego&quot;.<\/p>\n","protected":false},"author":39501,"featured_media":13523,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[62],"tags":[109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13522"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/39501"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13522"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18070,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13522\/revisions\/18070"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}