{"id":13613,"date":"2016-06-23T22:00:00","date_gmt":"2016-06-23T20:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/aaroiemac.cloud\/notizie\/?p=13613"},"modified":"2020-05-14T18:18:37","modified_gmt":"2020-05-14T16:18:37","slug":"ristabilire-la-verita-sul-servizio-di-emergenza-territoriale-in-sicilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=13613","title":{"rendered":"Ristabilire la verit\u00e0 sul servizio di emergenza territoriale in Sicilia"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"titoli_stampa\">Un&acute;altra <strong><a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/lettere-al-direttore\/articolo.php?articolo_id=40991\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">lettera pubblicata da Quotidiano Sanit&agrave;<\/a><\/strong> in merito all&acute;emergenza territoriale in Sicilia. Di seguito il testo di quanto inviato dal Dr Alessandro Conti<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testo_stampa\"><em>&#8220;Gentile direttore,<\/em><br \/>leggendo la risposta del dr. Di Ges&ugrave; alle osservazioni del collega Morello, mi preme fare delle precisazioni.<br \/>Chi scrive &egrave; un anestesista-rianimatore catanese che lavora in Rianimazione da 15 anni e svolge attivit&agrave; 118 da 16 anni.<br \/>&nbsp;<br \/>Anche Catania dice addio ai medici Rianimatori sulle ambulanze del 118 Sicilia, sostituiti da colleghi spesso in possesso di specialit&agrave; non pertinenti (Dermatologi, Oculisti, Endocrinologi&hellip;), ricollocati nell&rsquo;assistenza extra-ospedaliera dopo un corso di riqualificazione di sei mesi (300 ore), come conseguenza del ridimensionamento della rete territoriale di assistenza medica di base.<br \/>&nbsp;<br \/>Alle accuse di scarsa competenza nella materia i colleghi hanno risposto con veemenza ribadendo l&rsquo;adeguatezza della loro formazione e la loro professionalit&agrave;. Non &egrave; per&ograve; sulla formazione e sulla professionalit&agrave; che si concentrano le perplessit&agrave; dei Rianimatori, ma sulle abilit&agrave; pratiche.<br \/>&nbsp;<br \/>La maggior parte dell&rsquo;attivit&agrave; delle ambulanze del 118 mira a prestare soccorso in situazioni di urgenza, che oggi sono gestite da medici, infermieri o soccorritori senza grandi difficolt&agrave;. La recente creazione delle reti per l&rsquo;infarto miocardico acuto e per l&rsquo;ictus, basate sulla trasmissione wireless dei dati, consente di avere in tempo reale un consulto specialistico. Vi sono tuttavia delle condizioni, come i gravi incidenti stradali, i danni da ustioni estese, gli stati di peri-arresto o l&rsquo;arresto cardiaco nel bambino, che configurano lo stato di emergenza, dove le manovre che si definiscono di &ldquo;rianimazione&rdquo; devono essere condotte direttamente sul posto ed in modo efficace.<br \/>&nbsp;<br \/>Il legislatore in Sicilia ha stabilito che un corso teorico di sei mesi possa sostituire una formazione specialistica in Rianimazione di 5 anni ed una pratica quotidiana con i casi pi&ugrave; gravi svolta negli ospedali, dove esistono Medici d&rsquo;Urgenza di grande competenza ed esperienza che non si sognerebbero mai di gestire i casi pi&ugrave; complessi senza l&rsquo;ausilio delle abilit&agrave; (gli inglesi le chiamano skills) del Rianimatore.<br \/>&nbsp;<br \/>Manovre salva-vita come l&rsquo;intubazione difficile (non quella ordinaria), la rianimazione sul neonato o sul bambino, la diagnosi e il drenaggio di uno pneumotorace iperteso o di un tamponamento cardiaco, la tracheostomia, l&rsquo;accesso venoso centrale, l&rsquo;infusione intraossea o il pacing esterno, solo per citarne alcune, sono tutte abilit&agrave; che fanno parte del quotidiano del medico Rianimatore, certificate e non millantate, che poi vengono messe in pratica sulla strada negli scenari di emergenza che si presentano volta per volta. Cito queste procedure volutamente, perch&eacute; sono queste le manovre inderogabili che salvano la vita nell&rsquo;immediato e di queste la quasi totalit&agrave; dei colleghi ai quali si vorrebbe affidare interamente la gestione delle ambulanze del 118 non ha alcuna competenza. Sfido chiunque a dimostrarmi il contrario, esibendo casistiche personali certificate, non semplici partecipazioni a corsi di simulazione su manichini di scenari d&acute;emergenza costruiti ad arte. Non ha senso saper eseguire un buon massaggio cardiaco esterno (spesso praticato in modo adeguato anche da civili) o un&acute;intubazione ordinaria se non si rimuovono le cause che l&rsquo;hanno determinato e che necessitano della padronanza delle abilit&agrave; rianimatorie sopra citate.<br \/>&nbsp;<br \/>Siamo ben consapevoli che di fronte alla gravit&agrave; di certi casi anche le abilit&agrave; del Rianimatore non possono salvare la vita alle sfortunate vittime ma con altrettanta consapevolezza affermiamo che la loro assenza in determinati scenari vanifica l&rsquo;intervento urgente ed il primo soccorso. Ormai &egrave; ampiamente dimostrato dalla letteratura che iniziare la rianimazione gi&agrave; sulla scena aumenta la probabilit&agrave; di salvare la vita del paziente rispetto a raggiungere il pi&ugrave; vicino Pronto Soccorso nei tempi pi&ugrave; brevi possibili. Questo spiega perch&eacute; pochi giorni fa la Regione Lombardia per coprire i turni sui mezzi di soccorso ha assunto 72 nuovi medici, non Medici d&rsquo;Urgenza o di Guardia Medica ma Anestesisti-Rianimatori.<br \/>&nbsp;<br \/>Quali possibili soluzioni? Inserire l&rsquo;attivit&agrave; del 118, come suggerito dal collega Morello, nei turni di servizio degli Anestesisti Rianimatori che lavorano negli ospedali, dunque non in regime straordinario o d&acute;incentivazione, per avere almeno nelle aree metropolitane un&rsquo;ambulanza di rianimazione o un&acute;automedica da utilizzare solo ed esclusivamente per i casi di emergenza salvavita, delegando l&rsquo;urgenza ai medici non Rianimatori, che cos&igrave; troverebbero collocazione e diventerebbero lo stesso la figura di riferimento del nuovo sistema 118 siciliano. Sarebbe un sacrificio modesto in termini di personale per le singole aziende ospedaliere ma un grosso guadagno per la collettivit&agrave;, il tutto a costo zero.<br \/>&nbsp;<br \/>Se poi si decider&agrave; di proseguire secondo la linea gi&agrave; tracciata, noi Rianimatori ne prenderemo atto e continueremo a svolgere le nostre mansioni all&rsquo;interno degli ospedali con la dedizione e la competenza che da sempre ci contraddistinguono&#8221;.<br \/>&nbsp;<br \/><strong><em>Dr. Alessandro Conti<\/em><\/strong><br \/><em>Medico Anestesista &ndash; Rianimatore<\/em><br \/><em>Ospedale Vittorio Emanuele di Catania<\/em><br \/><em>118 Catania &nbsp;<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su Quotidiano Sanit&agrave; un&acute;altra<strong>&nbsp;<a href=\"\/\/www.quotidianosanita.it\/lettere-al-direttore\/articolo.php?articolo_id=40991&quot;\" target=\"&quot;_blank&quot;\" rel=\"noopener noreferrer\">lettera<\/a><\/strong>&nbsp;di un Anestesista Rianimatore in merito all&acute;emergenza territoriale in Sicilia.<\/p>\n","protected":false},"author":39501,"featured_media":13614,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[643,498],"tags":[176],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13613"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/39501"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13613"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13613\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17187,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13613\/revisions\/17187"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13614"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}