{"id":15439,"date":"2019-03-07T23:00:00","date_gmt":"2019-03-07T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/aaroiemac.cloud\/notizie\/?p=15439"},"modified":"2020-07-16T16:59:45","modified_gmt":"2020-07-16T14:59:45","slug":"15439","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=15439","title":{"rendered":"Medici &#8216;a cottimo&#8217;, AAROI-EMAC scrive al Ministro della Salute"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019AAROI-EMAC scrive al Ministro della Salute, Giulia Grillo: \u201cIllegalit\u00e0 che va fermata\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Il ricorso da parte delle Aziende Sanitarie alle Cooperative e ai Medici a cottimo (inclusi quelli inquadrati come \u201cSpecialisti Ambulatoriali\u201d che ricoprono posti riservati per legge a Medici con regolare CCNL della Dirigenza Medica Ospedaliera) \u00e8 diventata una prassi quotidiana, al punto da non scandalizzare pi\u00f9, in nome di un\u2019emergenza alla quale non si riesce a far fronte, seppure da tempo annunciata.<br \/>\nDa anni l\u2019AAROI-EMAC denuncia questa pratica contraria alle norme sul Pubblico Impiego diventata ormai dilagante, ma che rimane inaccettabile. L\u2019Associazione \u2013 come gi\u00e0 fatto con il precedente titolare del Dicastero della Salute \u2013 ha, pertanto, scritto al Ministro della Salute, Giulia Grillo, per chiedere un intervento immediato che ponga fine al reclutamento da parte degli Enti del SSN di Medici specialisti attraverso Cooperative e Societ\u00e0 di Servizi.<\/p>\n<p>\u201c<em>La drammatica carenza di Medici, in particolare di Anestesisti Rianimatori e di Pronto Soccorso, non pu\u00f2 in alcun modo avallare soluzioni illecite e rischiose per gli operatori sanitari e per i pazienti<\/em> \u2013 afferma Alessandro Vergallo, Presidente AAROI-EMAC \u2013. <em>\u00c8 questa l\u2019ennesima dimostrazione dei disastri causati da anni di politiche che, puntando falsamente a supposti risparmi derivanti dal blocco del turn over, hanno aggiunto alla precariet\u00e0 nuove forme di precariet\u00e0 mascherate. Si tratta di un fenomeno che chiediamo al Ministro della Salute di fermare. Investire realmente nel presente e nel futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale significa salvaguardare la valorizzazione del patrimonio di Scuola e Conoscenza, garantito solo ed esclusivamente da Rapporti di Dipendenza e Tempi Indeterminati.<\/em><br \/>\n<em>La strada principale da seguire per un investimento di questo tipo \u00e8 sicuramente, come detto e ripetuto, una pianificazione reale dei fabbisogni di Medici ospedalieri sulla cui base individuare il numero congruo di Borse di studio per Medici in Formazione. <\/em><br \/>\n<em>Per quanto riguarda la disciplina di Anestesia e Rianimazione<\/em> \u2013 conclude Vergallo \u2013<em>, che oggi \u00e8 tra quelle in maggiore sofferenza, esiste una carenza stimata di circa 4000 Medici Specialisti necessari a completare gli organici in funzione dei servizi richiesti dalle Regioni e previsti nei Nuovi LEA.<\/em><br \/>\n<em>Situazione analoga, se non pi\u00f9 grave, per i Medici di Pronto Soccorso, anche a causa delle fagocitosi, sia di Specialisti sia di Specializzandi in Medicina d\u2019Urgenza, da parte di Unit\u00e0 Operative che con l\u2019Emergenza-Urgenza nulla hanno a che fare, come le Medicine o le Geriatrie, laddove invece la formazione specialistica di questi Colleghi dovrebbe avvenire in primis proprio nella loro successiva destinazione lavorativa naturale ed indispensabile, cio\u00e8 nei Pronto Soccorso. <\/em><br \/>\n<em>Occorre, quindi, un cambiamento strutturale che ponga fine alla eternit\u00e0 di soluzioni temporanee, fantasiose e pericolose che si trascinano da decenni\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ricorso da parte delle Aziende Sanitarie alle Cooperative e ai Medici a cottimo (inclusi quelli inquadrati come &ldquo;Specialisti Ambulatoriali&rdquo; che ricoprono posti riservati per legge a Medici con regolare CCNL della Dirigenza Medica Ospedaliera) &egrave; diventata una prassi quotidiana. 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