{"id":15467,"date":"2019-06-09T22:00:00","date_gmt":"2019-06-09T20:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/aaroiemac.cloud\/notizie\/?p=15467"},"modified":"2019-06-09T22:00:00","modified_gmt":"2019-06-09T20:00:00","slug":"entro-il-30-giugno-il-recupero-delle-ferie-del-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=15467","title":{"rendered":"Entro il 30 Giugno il recupero delle ferie del 2017"},"content":{"rendered":"<p>Il dipendente ha diritto, per ogni anno di&nbsp;servizio, ad un&nbsp;periodo di ferie retribuito&nbsp;per cui&nbsp;spetta la normale retribuzione ivi compresa l&rsquo;indennit&agrave; di posizione&nbsp;organizzativa, esclusi, per&ograve;, i compensi per le prestazioni di&nbsp;lavoro&nbsp;straordinario, nonch&eacute; le indennit&agrave; che richiedano lo svolgimento della&nbsp;prestazione lavorativa e quelle che non siano corrisposte per dodici&nbsp;mensilit&agrave;..<br \/>In caso di distribuzione dell&rsquo;orario settimanale di lavoro&nbsp;su cinque giorni, la durata delle ferie &egrave; di&nbsp;28 giorni lavorativi. In caso di&nbsp;distribuzione dell&rsquo;orario settimanale di lavoro su sei giorni, la durata del&nbsp;periodo di ferie &egrave; di&nbsp;32&nbsp;giorni.<br \/>Per i dipendenti&nbsp;assunti&nbsp;per la prima volta&nbsp;in una pubblica amministrazione, a&nbsp;seconda che l&rsquo;articolazione oraria sia su cinque o su sei giorni, la durata&nbsp;delle ferie &egrave; rispettivamente di 26 e di 30 giorni lavorativi. Dopo tre&nbsp;anni di&nbsp;servizio, spettano 28 o 32 giorni di ferie.<br \/>I dipendenti hanno inoltre diritto a&nbsp;quattro giornate di riposo&nbsp;che,&nbsp;per&ograve;,&nbsp;devono essere fruiti esclusivamente&nbsp;nell&rsquo;anno di riferimento, conseguentemente, non &egrave; possibile in alcun modo la&nbsp;trasposizione di quelli maturati in un&nbsp;anno nell&rsquo;anno successivo.<br \/>Nell&rsquo;anno di assunzione o di cessazione dal servizio la&nbsp;durata delle ferie &egrave; determinata in proporzione dei dodicesimi di servizio&nbsp;prestato. La frazione di mese superiore a quindici giorni &egrave; considerata a tutti&nbsp;gli effetti come&nbsp;mese intero.<\/p>\n<p>Il 30 giugno 2019 ogni dipendente dovr&agrave; aver esaurito&nbsp;le ferie obbligatorie maturate nel 2017. A stabilirlo &egrave;&nbsp;l&rsquo;articolo 10 del&nbsp;Dlgs. 66\/2003&nbsp;cio&egrave; il documento normativo che contiene le&nbsp;disposizioni in materia di orario di lavoro, straordinari e permessi.<br \/>Del periodo minimo di ferie,&nbsp;due&nbsp;settimane devono essere godute nell&rsquo;anno di maturazione&nbsp;mentre,&nbsp;le restanti possono essere utilizzate&nbsp;entro i 18 mesi successivi. &Egrave; tuttavia da ricordare che,&nbsp;nonostante le previsioni di&nbsp;legge, i contratti collettivi possono&nbsp;derogare alla scadenza dei 18 mesi&nbsp;prevedendo&nbsp;anche un termine pi&ugrave; ampio a condizione che tale disposizione non snaturi la&nbsp;funzione stessa delle ferie, cio&egrave; il recupero delle energie&nbsp;psico-fisiche.<\/p>\n<p>Essendo le giornate di astensione dal lavoro un&nbsp;diritto irrinunciabile&nbsp;(articolo 36 della&nbsp;Costituzione) la legge esclude che le quattro settimane obbligatorie possano&nbsp;essere liquidate in busta paga&nbsp;senza&nbsp;essere godute.&nbsp;L&rsquo;erogazione di un importo a titolo di ferie non godute &egrave;&nbsp;concesso&nbsp;solo a fronte della&nbsp;cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dalle cause che&nbsp;l&rsquo;hanno determinata. Viceversa, per gli eventuali giorni di ferie&nbsp;eccedenti il&nbsp;periodo minimo e previsti dalla contrattazione collettiva&nbsp;&egrave; possibile per le parti concordarne la&nbsp;monetizzazione.<br \/>Ma cosa succede se &egrave; il dipendente a rifiutarsi di godere delle ferie? Per&nbsp;rispondere a questa domanda &egrave; intervenuta perfino la&nbsp;Corte di Giustizia Europea&nbsp;che ha focalizzato la questione con sufficiente&nbsp;chiarezza: se il datore&nbsp;di lavoro riesce a provare la&nbsp;deliberata&nbsp;e piena consapevolezza&nbsp;del dipendente a non volere godere delle&nbsp;proprie ferie, quest&rsquo;ultimo non avr&agrave; diritto ad alcun pagamento nemmeno al&nbsp;termine del rapporto di lavoro. Il rifiuto,&nbsp;dunque, deve avvenire nelle&nbsp;condizioni di perfetto esercizio del diritto e, come detto, deve essere &ldquo;deliberato&nbsp;e consapevole&rdquo;.<\/p>\n<p>Nel caso di ferie non godute per obbligo del datore di lavoro, il mancato&nbsp;godimento delle ferie entro il termine, invece, espone il datore ad una&nbsp;sanzione amministrativa pecuniaria. La&nbsp;violazione amministrativa si concretizza&nbsp;anche qualora il dipendente&nbsp;abbia goduto solo in parte&nbsp;del&nbsp;periodo obbligatorio di ferie. L&rsquo;omessa fruizione delle ferie entro il termine&nbsp;comporta, inoltre, un pregiudizio per&nbsp;il&nbsp;lavoratore, in termini di mancato recupero delle&nbsp;energie&nbsp;psico-fisiche, il quale da un lato potr&agrave; agire in giudizio per il risarcimento&nbsp;del danno biologico ed esistenziale e dall&rsquo;altro chiedere il godimento sia pur&nbsp;tardivo dei periodi non fruiti. Su tale ultimo aspetto, la&nbsp;giurisprudenza di&nbsp;merito ha avuto modo di chiarire che il dipendente dovr&agrave; provare l&rsquo;esistenza&nbsp;del danno biologico oltre al&nbsp;nesso&nbsp;tra il danno medesimo e il mancato godimento delle ferie entro i termini&nbsp;prescritti. Ovviamente,&nbsp;l&rsquo;omessa fruizione dovr&agrave; essere valutata come&nbsp;indipendente dalla volont&agrave; del lavoratore. In caso contrario, lo stesso non&nbsp;potr&agrave; vantare alcuna pretesa risarcitoria nei confronti del datore.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Claudio Testuzza<br \/> Esperto in tematiche previdenziali<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&quot;Il 30 giugno 2019 ogni dipendente dovr&agrave; aver esaurito&nbsp;le ferie obbligatorie maturate nel 2017.&nbsp;A stabilirlo &egrave;&nbsp;l&rsquo;articolo 10 del&nbsp;Dlgs. 66\/2003&nbsp;cio&egrave; il documento normativo che contiene le&nbsp;disposizioni in materia di orario di lavoro, straordinari e permessi&quot;. L&acute;approfondimento di Claudio Testuzza, esperto in materia previdenziale.<\/p>\n","protected":false},"author":39501,"featured_media":15468,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[75],"tags":[534],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15467"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/39501"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15467"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15467\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15468"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}