{"id":17393,"date":"2020-06-04T16:20:15","date_gmt":"2020-06-04T14:20:15","guid":{"rendered":"https:\/\/aaroiemac.cloud\/notizie\/?p=17393"},"modified":"2021-03-15T15:00:52","modified_gmt":"2021-03-15T14:00:52","slug":"terapia-intensiva-tanto-e-gia-cambiato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=17393","title":{"rendered":"Terapia Intensiva, tanto \u00e8 gi\u00e0 cambiato"},"content":{"rendered":"\n<p>Sulla Gazzetta di Modena di oggi, la replica del Dr Matteo Nicolini, Presidente AAROI-EMAC Emilia-Romagna, ad un articolo (nella foto) pubblicato sulla stessa testata nella rubrica \u201cSanit\u00e0 e Dintorni\u201d di domenica 31 maggio.&nbsp;<em>Spett.le Direttore,in merito all\u2019articolo di domenica 31 maggio nella rubrica \u201cSanit\u00e0 e Dintorni\u201d del collega Dr. Camillo Valgimigli, mi sento in dovere di esprimere alcune considerazioni che ritengo siano necessarie per un approfondimento necessario ai Suoi lettori onde evitare fuorvianti interpretazioni circa quanto accade nei reparti di Terapia Intensiva.<br><br>Mi riferisco in particolare alle parole del Prof. Bronzetti riportate nell\u2019articolo su menzionato che sono piene di descrizioni avulse dalla realt\u00e0 dei fatti.Pur non conoscendo il professionista che le avrebbe espresse, cardiologo, ritengo doveroso intervenire senza polemica alcuna innanzitutto da lettore del suo giornale, da Medico modenese, da Anestesista Rianimatore e da rappresentante della associazione di categoria \u2013 AAROI-EMAC Emilia Romagna che ho il piacere di presiedere dal 2017.<br><br>Le Terapie Intensive innanzitutto sono \u201cluoghi\u201d a tutti gli effetti, frequentati da operatori sanitari, famigliari e amici dei degenti, ovviamente con una disciplina di accesso per ovvie ragioni che tutti facilmente possono comprendere.Definirli un luogo chiuso o peggio ancora un \u201cnon luogo\u201d lo ritengo veramente fuorviante e falso, in contrasto peraltro con lo sforzo comune delle societ\u00e0 nazionali di categoria, scientifiche e non (SIAARTI, AAROI-EMAC, ANIARTI, etc&#8230;) che congiuntamente hanno lavorato negli anni per un cambio culturale che ha portato addirittura alla nascita di progetti come \u201cIntensiva.it\u201d (grazie all\u2019amico Dr. GiovanniMistraletti di Milano, www.intensiva.it, invito tutti i lettori a visitarlo) volti a spianare la strada all\u2019umanizzazione delle cure e aprire (non chiudere) le Terapie Intensive ai cittadini e ai famigliari dei ricoverati.Sono tante a questo proposito le realt\u00e0 italiane che lasciano entrare i parenti con orari \u201caperti\u201d addirittura spesso meno rigidi di certe degenze ordinarie di Medicina o Chirurgia, ovviamente con alcuni limiti e una disciplina degli accessi, regole igieniche e numeriche a tutela esclusiva dei degenti critici.Tutto quanto scrivo si riferisce all\u2019epoca \u201cpre-Covid-19\u201d, pertanto questo \u00e8 il reale punto di partenza, non altri.Cos\u2019ha portato il Covid-19 nelle Terapie Intensive, da questo punto di vista? Oltre lo stravolgimento lavorativo e il gravosissimo impegno dei medici e infermieri di Area Critica noto all\u2019opinione pubblica, ha \u201csemplicemente\u201d acceso i riflettori anche su questo aspetto delle cure delle Terapie Intensive del nostro Sistema Sanitario Nazionale che troppo spesso rimangono spenti. Ci siamo re-inventati con tablet, smartphone e videochiamate alle famiglie per cercare di lasciare aperto quel canale comunicativo che l\u2019Emergenza sanitaria ha tentato di stoppare, pertanto, anche in questo frangente, ci siamo messi in gioco, da uomini e da donne, non da \u201cingegneri meccanici della Formula 1\u201d con empatia per avvicinare le famiglie ai pazienti che comunque erano in grado di interagire (e non solo loro\u2026).<\/em><br><br><em>In conclusione, ringrazio per l\u2019invito a una \u201cumanit\u00e0 diversa\u201d ma, anche per questo frangente, assai tardivo, in quanto la formazione degli Anestesisti Rianimatori da parecchi anni ha puntato l\u2019attenzione anche sugli aspetti di umanizzazione delle cure e, perdonatemi, ritengo offensivo e denigrante descrivere il personale che opera in contesti cos\u00ec difficili dal punto di vista tecnico strumentale, di stress, di coinvolgimento emotivo, come carenti di umanit\u00e0.Semplicemente quando si accendono le luci si vede meglio e l\u2019umanit\u00e0 \u201cdiversa\u201d si scopre esistere, ora come allora.<br><\/em><br><em>Dr Matteo Nicolini, Presidente AAROI-EMAC Emilia-Romagna<\/em><br><br><img loading=\"lazy\" width=\"1402\" height=\"1733\" class=\"wp-image-17394\" style=\"width: 500px;\" src=\"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200531_GazzettaModena.jpeg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200531_GazzettaModena.jpeg 1402w, https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200531_GazzettaModena-243x300.jpeg 243w, https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200531_GazzettaModena-414x512.jpeg 414w, https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200531_GazzettaModena-768x949.jpeg 768w, https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200531_GazzettaModena-1243x1536.jpeg 1243w, https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200531_GazzettaModena-324x400.jpeg 324w, https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200531_GazzettaModena-696x860.jpeg 696w, https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200531_GazzettaModena-1068x1320.jpeg 1068w, https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200531_GazzettaModena-340x420.jpeg 340w, https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200531_GazzettaModena-1320x1632.jpeg 1320w\" sizes=\"(max-width: 1402px) 100vw, 1402px\" \/><em><br><br><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla Gazzetta di Modena di oggi, la replica del Dr Matteo Nicolini, Presidente AAROI-EMAC Emilia-Romagna, ad un articolo pubblicato sulla stessa testata nella rubrica \u201cSanit\u00e0 e Dintorni\u201d di domenica 31 maggio.<\/p>\n","protected":false},"author":35358,"featured_media":17395,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[646,34],"tags":[668,669],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17393"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/35358"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17393"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17393\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22701,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17393\/revisions\/22701"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17395"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17393"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17393"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17393"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}