{"id":17398,"date":"2020-06-02T15:03:00","date_gmt":"2020-06-02T13:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/aaroiemac.cloud\/notizie\/?p=17398"},"modified":"2020-06-19T15:45:25","modified_gmt":"2020-06-19T13:45:25","slug":"vergallo-casi-meno-gravi-grazie-a-consapevolezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=17398","title":{"rendered":"Vergallo, casi meno gravi grazie a consapevolezza"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u00b4intervista del Presidente Nazionale AAROI-EMAC, Alessandro Vergallo, all\u00b4Ansa sulla situazione della pandemia da COVID-19 in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>(di Manuela Correra) (ANSA) &#8211; ROMA, 1 GIU &#8211; Ora si arriva prima in ospedale, perch\u00e8 pi\u00f9 consapevoli dei sintomi, ed in caso di necessit\u00e0 si ha un accesso rapido alle terapie intensive che non sono pi\u00f9 intasate come a marzo o aprile: anche per questo i casi attuali di Covid-19 si presentano meno gravi rispetto a qualche settimana fa. Ne \u00e8 convinto Alessandro Vergallo, presidente dell&#8217;Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi), sottolineando come i ricoveri in rianimazione continuino a scendere anche nelle zone pi\u00f9 colpite e si sia tornati quasi ad un &#8220;livello pre-Covid&#8221;.<br><br>&#8220;Da tutte le Rianimazioni italiane &#8211; spiega Vergallo all&#8217;ANSA &#8211; si segnala una riduzione del numero dei ricoveri e, in generale, i casi sono appunti meno gravi. La spiegazione, secondo la nostra percezione, \u00e8 che superato il picco epidemico e la fase di piena emergenza si \u00e8 assistito, ad esempio, ad una maggiore rapidit\u00e0 delle cure a domicilio e anche ad una maggiore precocit\u00e0 degli accessi in ospedale. Le persone, cio\u00e8, arrivano da noi prima e dunque presentano una sintomatologia meno grave&#8221;. In altri termini, sottolinea, &#8220;si arriva in una fase pi\u00f9 precoce della malattia e questa potrebbe essere la spiegazione pi\u00f9 plausibile al fatto che i casi che vediamo sono meno gravi&#8221;.<br><br>Quanto alle altre ipotesi avanzate negli ultimi giorni, Vergallo invita comunque alla cautela: &#8220;Che il virus posa essere mutato, non posiamo n\u00e9 confermarlo n\u00e9 smentirlo poich\u00e9 non \u00e8 stato pubblicato ancora alcuno studio scientifico che lo dimostri&#8221;. Rispetto invece alla possibilit\u00e0 che sia diminuita la carica virale cui la popolazione \u00e8 esposta, &#8220;questa ipotesi appare ragionevole &#8211; rileva l&#8217;esperto &#8211; e sarebbe l&#8217;effetto positivo delle misure di distanziamento sociale tuttora in atto e dell&#8217;uso delle mascherine&#8221;. Proprio &#8220;la minore carica virale cui la popolazione \u00e8 esposta per effetto delle misure di cautela in associazione ad un accesso pi\u00f9 precoce alle cure e agli ospedali potrebbe dunque condizionare la tipologia di casi attuali, che sono appunto meno gravi&#8221;.<br><br>Altro tema di discordia \u00e8 poi il numero di posti in terapia intensiva, ritenuto da alcuni eccessivo in questo momento in cui il bisogno si \u00e8 ridimensionato. Al contrario, avverte Vergallo, &#8220;\u00e8 necessario mantenere elevato il numero dei posti in rianimazione, come prevede il piano del governo, perch\u00e8 non sappiamo cosa potr\u00e0 accadere. Inoltre, andare a smantellare questi posti quando mancano pochi mesi all&#8217;arrivo dell&#8217;autunno, con la paventata possibilit\u00e0 di una seconda ondata epidemica, sarebbe davvero assurdo&#8221;. Insomma, &#8220;bisogna continuare a non abbassare la guardia. Per il resto &#8211; conclude il presidente Aaroi &#8211; molte delle speculazioni degli ultimi giorni mi paiono pi\u00f9 dichiarazioni spinte da motivi politici, legati alle riaperture sul territorio nazionale, che da vere motivazioni di tipo scientifico&#8221;.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intervista del Presidente Nazionale AAROI-EMAC, Alessandro Vergallo, all&#8217;Ansa sulla situazione della pandemia da COVID-19 in Italia.<\/p>\n<p>&#8220;Ora si arriva prima in ospedale, perch\u00e8 pi\u00f9 consapevoli dei sintomi, ed in caso di necessit\u00e0 si ha un accesso rapido alle terapie intensive che non sono pi\u00f9 intasate come a marzo o aprile&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":35358,"featured_media":17402,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[644,28],"tags":[673,654],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17398"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/35358"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17398"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17398\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17404,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17398\/revisions\/17404"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}