{"id":19981,"date":"2020-11-10T13:58:00","date_gmt":"2020-11-10T12:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=19981"},"modified":"2020-11-13T16:50:44","modified_gmt":"2020-11-13T15:50:44","slug":"il-presidente-aaroi-emac-fvg-scrive-alla-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=19981","title":{"rendered":"Il Presidente AAROI-EMAC FVG scrive alla Regione"},"content":{"rendered":"\n<p>Gentile Presidente Massimiliano Fedriga<br>Gentile Vicepresidente Riccardo Riccardi<\/p>\n\n\n\n<p>vi scrivo a nome di 350 Anestesisti Rianimatori, di molti medici dei Pronto Soccorso e di moltissimi colleghi che lavorano oggi accanto a noi nelle Aziende del nostro SSR del FVG. Vi scrivo per esternarvi e riportarvi le nostre serissime preoccupazioni per la situazione attuale che in rapida negativa evoluzione sta sottoponendo noi ed i nostri ospedali ad un\u2019onda d\u2019urto non sostenibile che rischia di portare il sistema al collasso totale.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Da giorni i Pronto Soccorso lavorano senza sosta con un numero inimmaginabile di accessi di pazienti COVID-19 oltre che con la solita casistica di pazienti per ogni altra patologia possibile, ma non sono in grado di poter dare adeguato ricovero a ciascun paziente per l\u2019assenza totale di posti letto COVID-19 dedicati. Gli operatori tutti sono allo stremo per fatica fisica, per ore lavorate ininterrottamente, per carico emotivo e stress correlato ed i pazienti vengono trattati ed assistiti nel miglior modo possibile che a volte \u00e8 molto simile a quello di un ospedale di guerra dove le risorse disponibili sono decisamente e pericolosamente inferiori alle richieste subentranti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le Terapie Intensive sono completamente sature perch\u00e9 oggi in regione i 45 posti letto dedicati alla patologia COVID-19 sono occupati da 45 pazienti critici gravissimi. I posti letto di terapia intensiva come pure quelli di terapia semi intensiva NON sono quelli che corrispondono ai letti, ai ventilatori ed ai monitor, ma i posti letto di terapia intensiva per essere chiamati tali ed essere realmente effettivi sono quelli che prevedono la presenza fissa h24 di medici ed infermieri specializzati in questo ambito in numero adeguato come previsto da standard nazionali ed internazionali. Oltre alle Terapie Intensive \u201cnormali\u201d dove continuiamo a trattare i politraumi, gli shock, gli arresti cardiaci, le emorragie cerebrali e tutte le situazioni cliniche pi\u00f9 gravi, che non si sono per nulla ridotte, oggi abbiamo in FVG 45 pazienti gravissimi in pi\u00f9, ma avremmo bisogno probabilmente di altri 45 posti letto intensivi, vista la velocit\u00e0 con cui stiamo progredendo. Ma il personale adeguato e preparato per aprirli non c\u2019\u00e8 e non ci sar\u00e0 a breve e questo \u00e8 il vero problema oggi, che proviene da errate programmazioni nazionali e regionali, da miopi politiche di investimento ed assunzione sul personale, e da inadeguati preventivi piani pandemici. In FVG non ci sono 175 posti letto di Terapia Intensiva da dedicare ai malati COVID-19, non ci sono 100 posti di Terapia Semi Intensiva, quindi finiamola col fornire alla stampa e ai cittadini numeri suggestivi, eclatanti, confusi, confondenti e non reali. I numeri veri sono solo quelli di moltissimi pazienti, non pi\u00f9 solo anziani (seppur i pi\u00f9 gravi attualmente) che arrivano in ospedale con la polmonite ed hanno bisogno dell\u2019ossigeno e poi della ventilazione non invasiva e poi dell\u2019intubazione orotracheale e della ventilazione invasiva e a tutti questi, noi assieme agli internisti, agli infettivologi, ai pneumologi dobbiamo dare una risposta a bassa, media ed alta intensit\u00e0,&nbsp; un trattamento, una chance come l\u2019abbiamo sempre data a tutte le altre patologie, con gli stessi criteri e secondo scienza e coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rispetto a questa primavera ed alla prima ondata pandemica a noi operatori della prima linea sembra per\u00f2 di vivere in \u201cun mondo parallelo\u201d dove oggi veniamo additati come pazzi allarmisti, dove siamo messi in discussione da moderati qualunquisti, dove siamo attaccati da negazionisti, complottisti e laureati su Facebook e dove i nostri politici non riescono a capire che finch\u00e8 verr\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>concesso l\u2019aperitivo di massa in piazza San Giacomo a Udine o in via Torino a Trieste, a nulla serviranno altri 45 posti di Terapia Intensiva e a nulla servir\u00e0 riconvertire interi reparti ospedalieri in<\/p>\n\n\n\n<p>degenze per malati COVID-19. Le attuali restrizioni e la farsa delle differenti fasce colore attribuite alle varie regioni non sono e non saranno sufficienti a fermare il drammatico aumento dei casi di sintomatici COVID-19 e se \u00e8 vero che ci sono poche certezze in questo ambito, abbiamo per\u00f2 chiaramente sperimentato che la \u201cchiusura\u201d di marzo \u00e8 servita a spezzare ed interrompere questo flusso catastrofico. Non \u00e8 una scelta facile lo sappiamo, sarebbe una sconfitta sociale ed economica ma non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo se vogliamo salvare molte vite umane e il nostro sistema sanitario regionale da un collasso annunciato, \u00e8 necessario prendere delle decisioni impopolari per proteggere la nostra comunit\u00e0, i nostri padri ma anche noi stessi. Se cominciamo ad ammalarci anche noi poi si morir\u00e0 anche di patologie curabili e sar\u00e0 una sconfitta globale.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Spiegate e fate capire bene a tutti, la situazione in cui siamo e in cui lavoriamo, fate capire che il sistema pu\u00f2 reggere solo fino ad un certo punto, fate capire che non \u00e8 deontologicamente, umanamente e costituzionalmente ammissibile non poter dare una risposta in termini di trattamento e ricovero ai nostri pazienti, fate capire che non vogliamo arrivare alle code chilometriche di ambulanze in fila davanti ai Pronto Soccorso in attesa di barelle, bombole di ossigeno e posti letto,&nbsp; che non vogliamo arrivare alla chiusura di Pronto Soccorsi e Ospedali, che non vogliamo&nbsp; dover mettere i malati COVID-19 insieme ad altri malati non COVID-19 perch\u00e9 non vi sono altre soluzioni, che non vogliamo arrivare alla trasformazione di chiese e palestre in improvvisati ospedali\/lazzareti, che non vogliamo interrompere o allungare i gi\u00e0 lunghissimi tempi di attesa per la diagnostica e il trattamento delle patologie oncologiche e che non vogliamo vedere ogni giorno lunghi necrologi sui giornali locali ed essere poi magari tra qualche anno chiamati in causa per l\u2019inefficienza e l\u2019impreparazione di questo sistema. La nostra sanit\u00e0 regionale deve rimanere di altissimo livello e deve dare risposte adeguate ed all\u2019altezza di sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non \u00e8 pi\u00f9 tempo di titubanze e di diplomatiche e circostanziali rassicurazioni, la situazione attuale \u00e8 grave ed \u00e8 tempo di decisioni e di atti concreti in grado di interrompere questa pericolosa china. Noi ci siamo e vi supporteremo ma solo con l\u2019evidenza che dietro ci sia un\u2019idea chiara ed un progetto preciso in grado di incidere su questa pandemia a tutti i livelli e che sia chiaro che oggi non ci bastano monitor e ventilatori meccanici, ma ci serve in primis la collaborazione e la coscienza civica di tutti nel rispetto di quello che la scienza dice ed ha dimostrato a costo di rinunce pesanti e costi elevati.<\/p>\n\n\n\n<p>Buon lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Dott.&nbsp; Alberto Peratoner<br>Presidente AAROI EMAC<br>Regione Friuli Venezia Giulia<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Presidente AAROI-EMAC FVG ha inviato una lettera e Governatore e Vice Presidente della regione a nome di 350 Anestesisti Rianimatori, di molti medici dei Pronto Soccorso e di moltissimi altri colleghi.<\/p>\n","protected":false},"author":35358,"featured_media":19064,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[646,35],"tags":[616,629],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19981"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/35358"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19981"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19981\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19987,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19981\/revisions\/19987"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19064"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}