{"id":23838,"date":"2021-07-13T17:42:35","date_gmt":"2021-07-13T15:42:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=23838"},"modified":"2021-07-13T17:47:45","modified_gmt":"2021-07-13T15:47:45","slug":"medici-e-dirigenti-sanitari-evidentemente-inutili-per-lassessorato-alla-salute-della-regione-emilia-romagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=23838","title":{"rendered":"Medici e dirigenti sanitari evidentemente inutili per l\u2019assessorato alla salute della Regione Emilia-Romagna"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019Assessorato della Salute della Regione Emilia Romagna, invece di pensare ad investire risorse per migliorare qualit\u00e0 e numerosit\u00e0 delle prestazioni sanitarie per i cittadini, ha come obiettivo prioritario l\u2019istituzione di una nuova figura di alta dirigenza, cio\u00e8 il Direttore Assistenziale, figura non prevista nella legge 502\/92, attualmente in vigore, che non serve a migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza ai cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa proposta \u00e8 inaccettabile, perch\u00e9 rappresenta semplicemente la creazione di 15 nuove poltrone ad elevato costo (oltre ai relativi staff di supporto) senza alcun beneficio concreto e che, di fatto, tende a depotenziare le restanti figure manageriali e a creare conflitti tra le professioni sanitarie. Abbiamo di fronte una inutile nuova figura politica, con risorse sottratte all\u2019assistenza, e la solita vecchia politica, che viene percepita come clientelare, attraverso cui si aumentano gli effetti vessatori del management sui medici finalizzati ad imporre e non ottimizzare percorsi diagnostici terapeutici ed assistenziali da parte di chi non sempre pu\u00f2 vantare competenze professionali adeguate.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 questa una ennesima manovra politica, avvallata anche da alcune sigle sindacali, che tende a favorire percorsi di carriera delle professioni sanitarie , mortificando costantemente i medici del SSN sui quali in ogni caso, restano inalterate le responsabilit\u00e0. Appropriatezza dei percorsi, politiche di governo dei costi e gestione ottimale delle risorse non possono essere in capo a chi non ha la gestione clinica del paziente e, in particolare, a chi non ha la reale responsabilit\u00e0 della diagnosi e della cura dei pazienti secondo la normativa vigente. Il tutto poi attraverso un\u2019azione da parte della regione Emilia-Romagna, perch\u00e9 attraverso la modifica all\u2019art. 3, comma 5 della Legge regionale n. 29 del 23.12.2004 si intende ignorare del tutto il vigente D.lgs 502\/92 che, tra l\u2019altro, non prevede alcuna deroga, come puntualmente confermato anche da sentenze della Corte Costituzionale in materia di \u201ctutela della salute\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dismessa la retorica pandemica che elevava medici e dirigenti sanitari al ruolo di eroi (ruolo nel quale i Medici non si sono mai identificati), ottenuto con fatica e non per tutti i medici del SSR, il riconoscimento economico di una risibile quota della mole di ore lavoro messe a disposizione e sottratte alla propria vita familiare sette giorni su sette, nel tentativo di fronteggiare la pandemia; minacciati e spesso impossibilitati alle ferie estive; i Medici sono diventati degli invisibili per gli occupanti di via Aldo Moro.<\/p>\n\n\n\n<p>Liste di attesa interminabili per visite ed interventi chirurgici non pi\u00f9 procrastinabili; intere zone sguarnite di medici di medicina generale; ampie aree in carenza di medici 118, case della salute divenute cattedrali nel deserto nelle quali la presenza dei medici \u00e8 un evento raro, evidentemente non preoccupano pi\u00f9 di tanto, visto che ormai i rarissimi incontri sindacali riservati ai Medici, hanno un unico obiettivo: quello di convincerli che l\u2019istituzione, con una modifica della legge regionale, della figura del Direttore Assistenziale sia l\u2019unico rimedio possibile ai mali (e sono tanti) che stanno attanagliando il sistema sanitario regionale.<\/p>\n\n\n\n<p>La figura del Direttore Assistenziale, la cui necessit\u00e0 \u00e8 sostenuta da argomentazioni fumose, viene proposta senza nemmeno precisarne i requisiti: unica certezza \u00e8 la sua devozione al Direttore generale e la delega a organizzare il lavoro dei Medici. Invece l\u2019organizzazione del lavoro \u00e8 un elemento fondamentale per la gestione della diagnosi e cura, sia a livello ospedaliero che a livello territoriale, e non pu\u00f2 essere delegato a figure professionali che non hanno la responsabilit\u00e0 legale della diagnosi e della cura dei pazienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le legittime aspirazioni di carriera degli esercenti le professioni sanitarie possono affermarsi nelle rispettive differenze, ma senza confusione dei ruoli e competenze e quindi non si comprende come l\u2019istituzione di ulteriori uffici dirigenziali che sottrarranno professionisti alla attivit\u00e0 assistenziale diretta, possa risolvere questioni spinose che si stanno verificando in tutte le aziende della regione. Assistiamo alla soppressione di ambulatori quando non sedi intere di Pronto Soccorso, luoghi divenuti inospitali per i pochi medici rimasti, dopo anni di appelli inascoltati rispetto a necessari cambiamenti nelle logiche manageriali, organizzative, e di percorso professionale. Si affidano attivit\u00e0 diagnostiche e terapeutiche, non prive di rischi, a personale non adeguatamente formato e titolato per legge e si riducono le attivit\u00e0 essenziali a meri interventi d\u2019emergenza.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello territoriale si assiste parimenti, ad un mancato rafforzamento degli standard organizzativi della medicina generale e persino alla mancata allocazione di ingenti risorse finalizzate dalla Legge finanziaria 2019 a strumentazioni diagnostiche di primo livello utilizzabili proprio per la riduzione delle liste di attesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre a livello territoriale, nella prevenzione, si assiste ad una disomogeneit\u00e0 organizzativa impressionante in ambito regionale. Ci sono Asl in cui l\u2019organizzazione \u00e8 rispondente al dettato normativo nazionale ( dgls 502\/92 e s.m.i. e Legge Balduzzi) mentre in altre si coprono diverse discipline con un\u2019 unica figura professionale, facendo venire meno l\u2019infungibilit\u00e0 delle specializzazioni, e riproponendo le condizioni di lavoro di prima che la Legge 833\/1978 istituisse il S.S.N.<\/p>\n\n\n\n<p>I cittadini chiedono e pretendono la salvaguardia del loro diritto alla salute, medici e dirigenti sanitari chiedono tempestivi interventi di riorganizzazione del sistema di cura ospedaliero e territoriale nel tentativo di superare gli anni di crisi che ci attendono a causa degli errori programmatori di Regione ed Universit\u00e0, ma tutto questo pare oggi non essere per il nostro assessorato una priorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo disastro ampiamente annunciato sta avvenendo, \u00e8 bene che lo si sottolinei, a causa di grossolani errori nella programmazione formativa che ha generato migliaia di \u201ccamici grigi\u201d, quei medici cui \u00e8 stato negato il completamento dei percorsi formativi, e la possibilit\u00e0 di stabilizzarsi lavorativamente nel sistema sanitario che oggi vive una diffusa carenza di medici specialisti cos\u00ec come di medici di medicina generale, biologi, etc. Questi errori sono ancora oggi testardamente ripetuti, in una resistenza al cambiamento da parte dell\u2019 assessorato, anche in quelle aree dove gi\u00e0 oggi, senza variazioni normative nazionali, sarebbe stato ed \u00e8 possibile, intervenire. Non \u00e8 certo la legge nazionale che non ha finora previsto la presenza del Direttore Assistenziale il problema e, prima di risolvere i veri problemi esistenti la regione vorrebbe occuparsi di altro, per essere la prima della classe, quella che da l\u2019esempio distogliendo l\u2019attenzione dalle reali criticit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando gli organi di stampa scrivono di accordi con i sindacati che prevedrebbero premialit\u00e0 mirabolanti, destinazione di cifre importanti in favore dei sanitari \u00e8 bene che si sappia che queste intese avvengono esclusivamente con quelle \u201csigle\u201d, sempre quelle, che rappresentano tuttavia una quota risibile di medici e dirigenti sanitari, mentre concretamente, per i medici, per gli infermieri e tecnici sanitari, non ci sono reali miglioramenti in termini economici o di qualit\u00e0 del lavoro svolto, che avviene sempre con grandi carenze di organici.<\/p>\n\n\n\n<p>E se queste possono apparire come rivendicazioni di categoria, anche gli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di ogni citt\u00e0, veri garanti della eticit\u00e0 e deontologia dell\u2019agire professionale per la sicurezza e qualit\u00e0 delle cure ai cittadini, hanno gi\u00e0 espresso un giudizio negativo sullo specifico argomento. Ma con chi \u00e8 tecnicamente e legalmente chiamato a rispondere della salute di tutti, l\u2019assessorato non parla.<br>Si sta disegnando una sanit\u00e0 pubblica, per non abbienti al ribasso, inattrattiva e inospitale per i medici e dirigenti sanitari che cos\u00ec facendo rimarranno sempre meno nel SSN, con il rischio di fuga anche dei pochi superstiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Se possono esserci diagnosi e cura senza medici che lo si dica, ma lo si faccia poi con percorsi legislativi legali e nazionali, costruiti in maniera organica, senza nascondersi dietro il paravento di commi introdotti furtivamente in una legge di bilancio del 2015, votata nottetempo e con la fiducia, che non garantiranno certo sicurezza e qualit\u00e0 delle cure ai cittadini italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Firmato dai Sindacati Medici Ospedalieri e Territoriali dell\u2019Emilia Romagna:<br>AAROI\u2013EMAC<br>ANAAO\u2013ASSOMED<br>ANPO \u2013 ASCOTI \u2013 FIALS<br>ANMDO<br>CIMO \u2013 FESMED<br>FVM<br>FASSID<br>FIMMG<br>SNAMI<br>SUMAI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comunicato Stampa dell&#8217;Intersindacale Emilia-Romagna sull&#8217;istituzione del l\u2019istituzione del Direttore Assistenziale.<\/p>\n","protected":false},"author":35358,"featured_media":23840,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[646,34],"tags":[709],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23838"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/35358"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23838"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23838\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23842,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23838\/revisions\/23842"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}