{"id":31687,"date":"2023-03-03T10:09:00","date_gmt":"2023-03-03T09:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=31687"},"modified":"2023-03-24T11:52:18","modified_gmt":"2023-03-24T10:52:18","slug":"incontro-cosmed-ministro-pa-le-priorita-in-un-documento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=31687","title":{"rendered":"Incontro COSMED &#8211; Ministro PA, le priorit\u00e0 in un documento"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel corso dell&#8217;incontro tra i vertici COSMED e il Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, che si \u00e8 svolto il 3 marzo, \u00e8 stato consegnato un documento contenente le priorit\u00e0 della Confederazione di cui anche l\u2019AAROI-EMAC fa parte.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito il testo del Documento COSMED:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RESTITUIRE CENTRALIT\u00c0 E DIGNIT\u00c0 AL LAVORO PUBBLICO&nbsp;<\/strong>\u00c8 ormai a tutti evidente la difficolt\u00e0 per il SSN e per le Istituzioni pubbliche di reperire professionalit\u00e0 e competenze qualificate. I giovani, in particolare, vedono con favore il settore privato e le attivit\u00e0 libero professionali. La difficolt\u00e0 di reperire figure specialistiche alimenta il ricorso ad un mercato di prestatori d\u2019opera estranei al sistema che precarizzano l\u2019organizzazione del lavoro. \u00c8 noto che l\u2019Italia \u00e8 agli ultimi posti nell\u2019unione europea per numero di dipendenti pubblici e per l\u2019entit\u00e0 della loro remunerazione. Inoltre l\u2019et\u00e0 media dei pubblici dipendenti \u00e8 molto elevata e si prospetta una gravissima e imminente ulteriore carenza di personale. La drammatica situazione del SSN ormai chiaramente inadempiente con liste d\u2019attesa inaccettabili, le evidenti difficolt\u00e0 nell\u2019attuazione del PNRR, il ritardo nell\u2019erogazione dei servizi pubblici richiedono una politica di investimenti con particolare riguardo alla valorizzazione professionale ed economica dei dipendenti e della dirigenza pubblica. \u00c8 una strada obbligata per la difesa dei servizi e dei diritti fondamentali dei cittadini. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1) LA NECESSIT\u00c0 DI UN PERCOSO DI RIFORME<\/strong><br><strong><em>una riforma della P.A. che valorizzi le diverse e specifiche funzioni&nbsp;<\/em><\/strong>&nbsp;(in particolare un testo unico per la dirigenza sanitaria) La pubblica amministrazione non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un apparato burocratico-amministrativo, la stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici sono impegnati nell\u2019erogazione diretta di servizi ai cittadini (scuola, sanit\u00e0, sicurezza). Occorre superare l\u2019impianto normativo ancora legato in qualche modo al testo unico degli impiegati civili dello Stato. La necessit\u00e0 di rendere le norme coerenti con funzioni diversificate e ormai altamente specialistiche comporta un processo riformatore. In particolare la Dirigenza sanitaria non pu\u00f2 essere ingabbiata in uno schema rigido di pubblico impiego. Si parte dalla Dirigenza sanitaria perch\u00e9 \u00e8 quella che risente maggiormente di un problema di reclutamento e di attrattivit\u00e0, ma anche le altre macro-categorie del pubblico impiego devono potersi sviluppare in un contesto normativo coerente con le caratteristiche del servizio reso ai cittadini. &nbsp;<br><strong><em><br>superare l&#8217;amministrazione difensiva&nbsp;<\/em><\/strong>Il processo decisionale decisivo per l\u2019efficacia e l\u2019efficienza dei provvedimenti attuativi risulta rallentato non solo dalla complessit\u00e0 dell\u2019iter ma anche dalla cosiddetta \u201cpaura della firma\u201d. In particolare vanno attenuate le responsabilit\u00e0 civili e di rivalsa sul Dirigente da parte della Corte dei conti anche in caso di generica colpa. L\u2019estensione a tutta la Dirigenza pubblica delle previsioni gi\u00e0 operative da anni per la Dirigenza sanitaria (Legge Gelli Bianco) e per la Magistratura con un limite al risarcimento in sede di rivalsa contribuirebbe in maniera decisiva a rendere pi\u00f9 agile e sereno tutti i procedimenti della Pubblica Amministrazione. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>recuperare una carriera dirigenziale in condizioni di indipendenza e autonomia rispetto ai vertici politici delle Amministrazioni.<\/em><\/strong>&nbsp;Occorre far leva sull\u2019unico elemento che distingue il lavoro pubblico da quello privato: la possibilit\u00e0 di una carriera. Tuttavia deve essere valorizzata l\u2019indipendenza e l\u2019autonomia della pubblica Amministrazione a cui va ricondotta la gestione dei provvedimenti nel rispetto della separazione tra prerogative della politica e ruolo della Dirigenza. Tale indipendenza comporta autonomia anche nelle progressioni e nella determinazione delle carriere. L\u2019indipendenza e l\u2019autonomia della Pubblica Amministrazione sono un obiettivo di civilt\u00e0 e di garanzia per i diritti fondamentali dei cittadini. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2) PROVVEDIMENTI NEGOZIALI E DI INCENTIVAZIONE ECONOMICA<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><br><strong>Finanziare e negoziare i contratti senza ritardi<\/strong>&nbsp;Insopportabile il continuo rinvio della contrattazione in particolare la Dirigenza con contratti scaduti il 31.12.2018, a distanza di oltre 4 anni ha appena aperto la contrattazione in 2 aree mentre mancano ancora perfino gli atti di indirizzo di altre 2 aree. In realt\u00e0 dovrebbe essere concluso anche il contratto successivo gi\u00e0 scaduto il 31.12.2021, come avviene nel privato. La legge di bilancio ha riproposto la consuetudine di finanziare i contratti solo nell\u2019ultimo anno di vigenza. La busta paga dei dipendenti pubblici con due indennit\u00e0 di vacanze contrattuali \u00e8 emblematica. Non \u00e8 tollerabile viaggiare con due contratti di ritardo a maggior ragione con la ripresa dell\u2019inflazione. Occorre accelerare l\u2019intero iter anche ricorrendo ad acconti (un segnale anche se troppo timido \u00e8 giunto con l\u2019una tantum del 2023) ponendo fine ad una speculazione sui ritardi da parte di Amministrazioni centrali e del sistema delle autonomie.<strong>&nbsp;<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Definire una contrattazione decentrata con tempi certi<\/strong>&nbsp;Il completamento della contrattazione integrativa viaggia senza scadenze certe, diluisce ulteriormente l\u2019erogazione delle risorse con un ulteriore allungamento dei tempi di liquidazione delle risorse contrattuali. In tal senso devono agire i contratti nazionali di lavoro anche per la credibilit\u00e0 del sistema incentivante che non pu\u00f2 essere differito o addirittura retroattivo rispetto al raggiungimento degli obiettivi. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Aumentare i salari per rilanciare la produttivit\u00e0<\/strong>&nbsp;L\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico Paese OCSE in cui i salari sono calati nel 2020 rispetto al 1990 mentre in Francia e Germania aumentavano di quasi un terzo. Esiste un nesso inevitabile tra bassi salari e produttivit\u00e0. Superare il precariato, incentivare la produttivit\u00e0 e valorizzare le risorse umane.<br><strong><br>Detassare aumenti contrattuali e salari legati alla produttivit\u00e0<\/strong>&nbsp;Estendere al settore pubblico la detassazione legata alla produttivit\u00e0 gi\u00e0 operante nel settore privato, anche per evitare una concorrenza sleale tra sanit\u00e0 pubblica penalizzata e sanit\u00e0 privata. Rinnovare i contratti scaduti da 4 anni al 4 % lordo ovvero per la Dirigenza circa il 2% netto con un\u2019inflazione che ha raggiunto il 10% \u00e8 irrealistico, punitivo e disincentivante, indispensabile agire con la leva fiscale in analogia con il trattamento dei dipendenti privati. &nbsp;&nbsp;<strong><\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Estendere ai dipendenti pubblici i benefici del welfare aziendale<\/strong>&nbsp;I benefici del welfare aziendale con esclusione dal reddito imponibile di servizi ai dipendenti largamente applicato nel settore privato vanno estesi con urgenza ai dipendenti pubblici<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Valorizzare la fidelizzazione al servizio pubblico, l\u2019esempio dell\u2019indennit\u00e0 di esclusivit\u00e0 di rapporto.<\/strong>&nbsp;L\u2019indennit\u00e0 di esclusivit\u00e0 di rapporto nella Dirigenza sanitaria \u00e8 un esempio di valorizzazione di un elemento di fidelizzazione al sistema pubblico. Essa va difesa, valorizzata e estesa a tutte le figure professionali operanti nel sistema in particolare per i dirigenti delle funzioni centrali la cui applicazione \u00e8 incompleta e disomogenea e i dirigenti delle professioni sanitarie del SSN che ne sono sprovvisti. Occorre omogeneit\u00e0 in questo elemento a fronte di un investimento davvero minimo come entit\u00e0 economica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Superare le ingerenze politiche sulla contrattazione,<\/strong><strong>l\u2019emblematica questione del comma 687 legge di bilancio 2017<\/strong>&nbsp;L\u2019ingerenza politica sulle prerogative contrattuali si \u00e8 manifestata con una disposizione nella legge di bilancio del 2017 che imponeva il passaggio della Dirigenza PTA del SSN all\u2019area sanitaria. Tale norma gi\u00e0 due volte rinviata dal Parlamento ma non ancora abrogata si ripropone ad ogni rinnovo del contratto quadro preliminare all\u2019avvio della contrattazione determinando potenziali ritardi nell\u2019avvio della contrattazione. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Migliorare le condizioni di lavoro e favorire un\u2019effettiva staffetta generazionale<\/strong>&nbsp;Ipotizzare una reale staffetta generazionale, tenendo conto dell\u2019et\u00e0 elevata della dirigenza e della necessit\u00e0 di formazione dei neo assunti con articolazioni di lavoro che incentivino la permanenza in servizio. Si tratta di recuperare un \u201cbuco\u201d generazionale dovuto al prolungato blocco delle assunzioni. Infine il futuro del servizio pubblico dipender\u00e0 sempre pi\u00f9 dalla sua capacit\u00e0 di riformarsi prestando la massima attenzione alle condizioni di lavoro sia in termini di carichi di lavoro che di conciliabilit\u00e0 dei tempi di vita e di lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso dell&#8217;incontro tra i vertici COSMED e il Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, che si \u00e8 svolto il 3 marzo, \u00e8 stato consegnato un documento contenente le priorit\u00e0 della Confederazione di cui anche l\u2019AAROI-EMAC fa parte.<\/p>\n","protected":false},"author":35358,"featured_media":22214,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[644,62],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31687"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/35358"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31687"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31687\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31865,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31687\/revisions\/31865"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22214"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31687"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31687"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31687"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}