{"id":35869,"date":"2024-06-13T15:23:54","date_gmt":"2024-06-13T13:23:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=35869"},"modified":"2024-06-27T12:38:04","modified_gmt":"2024-06-27T10:38:04","slug":"rappresentanza-sindacale-e-decreto-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=35869","title":{"rendered":"Rappresentanza sindacale e Decreto Calabria, le risposte degli Specializzandi alla Survey AAROI-EMAC"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><em><strong>L\u2019indagine presentata durante il Meeting SAQURE 2024, in corso a Roma<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il ruolo della rappresentanza sindacale per i Medici in Formazione, gli effetti del Decreto Calabria e delle sue modifiche e integrazioni, le aspettative rispetto al percorso intrapreso e gli aspetti concreti del percorso formativo. Sono le quattro aree d\u2019indagine della&nbsp;<strong>Survey AAROI-EMAC<\/strong>&nbsp;tra i Medici in Formazione iscritti alle scuole di specializzazione ARTID (Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore) e MEU (Medicina Emergenza-Urgenza), presentata a SAQURE 2024, il Meeting AAROI-EMAC, in corso a Roma. L\u2019indagine ha coinvolto&nbsp;<strong>565 Specializzandi<\/strong>, dei quali 494 iscritti alla Scuola di specializzazione ARTID e 71 iscritti a quella MEU. Il 58% delle risposte \u00e8 giunto da Iscritti a scuole del nord Italia, il 25% del centro Italia, il 17% del sud Italia. Quasi il 50% delle risposte \u00e8 arrivato da iscritti agli ultimi due anni delle scuole (IV e V anno).<\/p>\n\n\n\n<p>Il ruolo della rappresentanza sindacale per gli specializzandi intervistati \u00e8 molto importante, considerata&nbsp;<strong>necessaria dall\u201982% del campione<\/strong>. L\u2019organizzazione di momenti di formazione sugli aspetti pi\u00f9 salienti del contratto viene giudicata utile dalla quasi totalit\u00e0 del campione (97%). Sebbene vengano segnalate criticit\u00e0 in termini di rispetto degli orari previsti dalla normativa (40% dei partecipanti), oltre il 40% dichiara di superare l\u2019orario previsto per scelta personale, cos\u00ec come il 90% afferma che le richieste di assenze programmate vengono rispettate.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Il periodo della scuola di specializzazione riveste un\u2019importanza fondamentale per la preparazione professionale di ciascun medico<\/em>&nbsp;\u2013 afferma Emanuele Iacobone, Responsabile Scientifico SAQURE \u2013.&nbsp;<em>L\u2019ingresso nel mondo del lavoro non richiede soltanto competenze cliniche, ma anche la conoscenza concreta delle normative che regolano l\u2019attivit\u00e0 lavorativa. Proprio da questa convinzione \u00e8 nata l\u2019idea della survey. La conoscenza, ad esempio, del contratto di lavoro e dell\u2019organizzazione del lavoro assume un ruolo chiave per garantire la tutela dei diritti e della sicurezza dei professionisti sanitari. Essere costantemente aggiornati sulle ultime novit\u00e0 normative ed essere in grado di applicarle nella pratica quotidiana \u00e8 importante sin dall\u2019ingresso nel percorso formativo di specializzazione. Le implicazioni di provvedimenti come il &#8220;Decreto Calabria&#8221; e le sue successive modifiche e integrazioni normative sono solo un esempio di come la formazione specialistica debba essere sempre allineata alle dinamiche del sistema sanitario<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E a proposito del Decreto Calabria, che ha comportato la contrattualizzazione nella rete ospedaliera di medici ancora in corso di formazione specialistica,&nbsp;<strong>il 54% dei partecipanti ritiene il proprio percorso formativo adeguato a permettere questo passaggio anticipato<\/strong>, il 28% del campione sta svolgendo o ha svolto attivit\u00e0 lavorativa con questa fattispecie contrattuale. Tra gli specializzandi che rientrano in quest\u2019ultimo gruppo, vengono segnalate criticit\u00e0 in termini di difficolt\u00e0 a ricevere un adeguato tutoraggio (30%) e ad assolvere sia gli impegni assistenziali che quelli didattici (51%). Il 40% del campione riferisce criticit\u00e0 nell\u2019applicazione di norme ed istituti contrattuali, quali il tutoraggio, il rispetto dell\u2019orario di lavoro, la continuit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 didattica formativa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>La progressiva autonomia che deve acquisire il Medico in Formazione deve prevedere la collaborazione tra Ospedale e Scuole di Specializzazione in termini di programmi formativi e di tutoraggio, affinch\u00e9 venga adeguatamente certificato un altrettanto progressivo raggiungimento delle competenze fino al completamento della specializzazione&nbsp;<\/em>\u2013 sottolinea Alessandro Vergallo, Presidente Nazionale AAROI-EMAC \u2013.<em>&nbsp;Progressiva autonomia e adeguata e completa formazione non sono quindi in antitesi tra loro, ma insieme costituiscono il percorso stesso della specializzazione nel suo svolgersi, e non un istantaneo passaggio dalla condizione di medico studente a medico specialista certificato da un semplice pezzo di carta. Proprio per questo motivo \u00e8 ormai improcrastinabile il coraggio di riformarlo, a partire dal concorso unico per tutte le discipline, i cui effetti disastrosi sono innegabili\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La survey ha riguardato anche altri aspetti. Rispetto al percorso intrapreso&nbsp;<strong>oltre il 50% si dichiara abbastanza soddisfatto con quasi l\u20198% che ritiene di essere molto soddisfatto<\/strong>, a fronte di un&nbsp;<strong>22% che afferma di essere complessivamente abbastanza insoddisfatto o molto insoddisfatto<\/strong>&nbsp;del percorso specialistico intrapreso. Per il 13% del campione la scuola di specializzazione ARTID o MEU non costituiva la prima scelta ma il 69% consiglierebbe ad un neolaureato il suo stesso percorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Sugli aspetti concreti del percorso formativo, in termini di strutture didattiche, centri di simulazione, ambienti di lavoro<strong>, oltre il 56% ritiene che le aule destinate alle attivit\u00e0 formative siano adeguate o molto adeguate con quasi il 4% che le ritiene eccellenti<\/strong>, mentre i sistemi di simulazione messi a disposizione sono giudicati poco o per nulla adeguati dal 63% dei partecipanti alla survey, cos\u00ec come gli spazi di lavoro (ad esempio spogliatoi, stanza di guardia) che vengono giudicati poco o per nulla adeguati dal 72% dei partecipanti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Anche se in percentuale minore rispetto a chi si ritiene soddisfatto<\/em>&nbsp;<em>\u00e8 comunque necessario riflettere e analizzare in maniera approfondita la percentuale di quanti hanno manifestato delusione delle aspettative rispetto al proprio percorso specialistico, presente anche tra chi aveva le discipline d\u2019Area Critica come prima scelta per il proprio futuro professionale<\/em>&nbsp;\u2013 afferma Claudio Spena del Comitato Scientifico SAQURE&nbsp;&nbsp;e tra i promotori della Survey \u2013.&nbsp;<em>Per quel che riguarda le strutture, le risposte rispecchiano esigenze di recupero del patrimonio edilizio ospedaliero non pi\u00f9 eludibili. Questa necessit\u00e0 appare ancora pi\u00f9 evidente in quelle aree ospedaliere che, non essendo adibite direttamente ad attivit\u00e0 clinica, possono essere ritenute non prioritarie nel momento dell\u2019allocazione delle risorse&nbsp;<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ruolo della rappresentanza sindacale per i Medici in Formazione, gli effetti del Decreto Calabria e delle sue modifiche e integrazioni, le aspettative rispetto al percorso intrapreso e gli aspetti concreti del percorso formativo. 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