{"id":40641,"date":"2026-08-10T15:24:00","date_gmt":"2026-08-10T13:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=40641"},"modified":"2026-08-31T17:28:57","modified_gmt":"2026-08-31T15:28:57","slug":"aggressione-nellarianimazione-dellospedale-cannizzaro-di-catania-solidarieta-aaroi-emac-sicilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/?p=40641","title":{"rendered":"Aggressione nellaRianimazione dell&#8217;Ospedale \u201cCannizzaro\u201d di Catania, solidariet\u00e0 AAROI-EMAC Sicilia"},"content":{"rendered":"\n<p>AAROI-EMAC Sicilia esprime la pi\u00f9 totale solidariet\u00e0 e vicinanza ai medici e agli infermieri del reparto di Rianimazione dell&#8217;Azienda Ospedaliera per l&#8217;Emergenza \u201cCannizzaro\u201d di Catania, aggrediti nella serata di sabato 8 agosto scorso da un gruppo di familiari sconvolti per la morte di una paziente di 40 anni, ricoverata dallo scorso luglio. Solo il tempestivo intervento delle forze dell&#8217;ordine ha riportato la calma, evitando conseguenze cliniche per il personale coinvolto nonostante il soqquadro generato nel reparto con il danneggiamento di arredi e strumenti di monitoraggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Comprendiamo il dolore di chi perde una persona cara, in particolar modo in un contesto \u2013 quello della Rianimazione \u2013 dove la speranza e la paura convivono ogni giorno. Ma comprendere il dolore non significa in alcun modo giustificare la violenza: chi aggredisce un medico o un infermiere non ferisce solo una persona, ferisce l&#8217;intera comunit\u00e0 e il diritto di tutti a essere curati.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi lavora nei reparti di Pronto Soccorso e di Anestesia e Rianimazione svolge, pi\u00f9 di altri, un&#8217;attivit\u00e0 segnata da tempi ristrettissimi, decisioni che non ammettono esitazioni e un carico emotivo enorme: sono spesso questi professionisti a dover comunicare, \u201ca caldo\u201d e nel pieno della sofferenza dei familiari, le notizie pi\u00f9 drammatiche. E non \u00e8 giusto, per questi professionisti, dover contemplare sfoghi verbali e fisici che sconfinano nella violenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Episodi come quello del Cannizzaro, se lasciati senza risposta, non restano senza conseguenze: alimentano un clima di insicurezza che allontana sempre pi\u00f9 i giovani medici dalle discipline dell&#8217;emergenza-urgenza, gi\u00e0 oggi tra le pi\u00f9 carenti di organico in Sicilia. Colpisce, peraltro, che l&#8217;episodio abbia riguardato proprio il Cannizzaro, una delle strutture che, per missione e per la formazione dei propri operatori, rappresenta uno dei punti di riferimento regionali e nazionali nella risposta rapida ed efficace alle emergenze: un&#8217;eccellenza che merita rispetto, non aggressioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo AAROI-EMAC Sicilia chiede alle Direzioni Aziendali e all&#8217;Assessorato della Salute di rendere  strutturali, e non episodiche, le misure di sicurezza nei reparti a maggiore rischio \u2013 a partire da Pronto Soccorso e Rianimazione \u2013 con presidi di vigilanza stabili, procedure certe di allontanamento e denuncia, e un adeguato supporto psicologico e legale per gli operatori coinvolti in aggressioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai colleghi del Cannizzaro va tutta la vicinanza della categoria: non siete soli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Dr Gianluigi Morello<br>Presidente AAROI EMAC Sicilia<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AAROI-EMAC Sicilia esprime la pi\u00f9 totale solidariet\u00e0 e vicinanza ai medici e agli infermieri del reparto di Rianimazione dell&#8217;Azienda Ospedaliera per l&#8217;Emergenza \u201cCannizzaro\u201d di Catania, aggrediti nella serata di sabato 8 agosto scorso da un gruppo di familiari sconvolti per la morte di una paziente di 40 anni, ricoverata dallo scorso luglio.<\/p>\n","protected":false},"author":35358,"featured_media":38326,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[646,44],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40641"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/35358"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40641"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40641\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40642,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40641\/revisions\/40642"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/38326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40641"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40641"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aaroiemac.it\/notizie\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40641"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}