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SAQURE 2019: Obiettivo? “Migliorare la vita lavorativa dei Colleghi”

Intervista al Presidente del Meeting AAROI-EMAC

 

 

Dal 4 al 6 Aprile si terrà a Roma la seconda edizione del Meeting targato AAROI-EMAC: SAQURE 2019 (SAfety, QUality, REliability). Stessa sede - Roma Eventi, Fontana di Trevi in Piazza della Pilotta - stessi obiettivi, ma anche diverse novità. A parlarne è Franco Marinangeli, Presidente del Meeting e Coordinatore del Comitato Scientifico formato da Giuseppe Capozzoli, Giuseppina Di Fiore, Emanuele Iacobone, Umberto Lucangelo, Francesco Oliveri, Claudio Spena.

Professore, partiamo da quanto fatto nella precedente edizione e da come è nata l’idea di SAQURE...
Il Meeting è nato sulla base di una forte convinzione, ma anche sulla consapevolezza che si trattasse di una grande sfida. Siamo partiti da una necessità che indubbiamente hanno tutti i Colleghi - sebbene talvolta non se ne abbia piena coscienza -, ossia il bisogno di una formazione specifica che riguardi la vita lavorativa dal punto di vista organizzativo e normativo. Ci troviamo ore e ore a lavorare all’interno dei diversi ambiti che coinvolgono gli Anestesisti Rianimatori, senza avere piena consapevolezza di come funzioni esattamente l’organizzazione di cui facciamo parte. Quanti ad esempio conoscono le tante questioni legate alla Governance Aziendale, così come i processi dell’Accreditamento e della Qualità nelle Aziende Sanitarie? Alcune volte non siamo pienamente coscienti nemmeno del ruolo e delle competenze del capo Dipartimento se non addirittura di quelle del Direttore di Struttura. E quanti conoscono e sanno realmente governare i percorsi degli acquisti in modo da riuscire ad ottenere presìdi, farmaci e apparecchiature che non vengano scelti solo per il prezzo più basso ma anche per la qualità? Quali sono gli indicatori di qualità per cui un’azienda produttrice si distingue da un’altra? Sono temi che ci coinvolgono in prima persona e su cui è necessario fare formazione, anche perché dietro certe scelte vi sono responsabilità molto pesanti. Ma SAQURE 2018 naturalmente non è stato soltanto questo. Il Meeting ha affrontato, ad esempio, anche importanti temi di carattere strettamente sindacale che riguardano in maniera diretta i nostri diritti di professionisti della sanità, così come sono stati approfonditi i tanti aspetti legati alla responsabilità professionale. Non sono mancati grandi temi come quello in cui nessuno specialista è più coinvolto di noi, vale a dire il Biotestamento e il Buon uso del sangue. Insomma per tornare alla domanda, il Meeting è nato per migliorare la vita lavorativa degli Anestesisti Rianimatori sul piano dell’organizzazione, della sicurezza e della qualità delle cure, e sull’acquisizione di competenze normative con cui è necessario confrontarci. Abbiamo proposto un percorso formativo estremamente nuovo, e per questo ad alto rischio. La sfida, però, è stata vinta! Oltre ad una buona partecipazione abbiamo ottenuto oltre il 95% di riscontri positivi nei questionari di gradimento.

Quali sono le novità di SAQURE 2019?
Il debreafing post Meeting e, appunto, l’analisi dei questionari di gradimento ci ha portato a confermare alcune tematiche particolarmente sentite e a dare più spazio alla possibilità di confronto con i relatori ampliando il momento del dibattito. Ogni sessione sarà articolata in maniera diversa con Relazioni più approfondite, al termine delle quali il confronto diventerà parte integrante della formazione. Uno degli aspetti emersi è, infatti, la volontà, da parte dei discenti, di entrare nel merito delle tematiche attraverso quesiti specifici e molto concreti che si rapportino con casi reali. Per rispondere a questa esigenza abbiamo quindi deciso di dare maggiore possibilità di intervento per non essere costretti a chiudere i dibattiti, come purtroppo avvenuto in alcuni casi, per rispettare un timing troppo serrato. Rispetto alle tematiche sono in previsione diverse novità, ma, allo stesso tempo, come detto, verranno riproposti - per un ulteriore approfondimento - anche alcuni argomenti che hanno suscitato particolare interesse. Ad esempio, di DAT (Direttive Anticipate di Trattamento), che è tutt’ora tema attualissimo, si parlerà in apertura del Meeting nel corso della Lectura Magistralis, a testimonianza della grande importanza che l’argomento riveste per gli Anestesisti Rianimatori e sul quale è giusto aprire un dibattito aperto al mondo civile. La lettura è stata affidata al Prof. Vittorio Fineschi, Direttore dell’Istituto di Medicina Legale della Sapienza Università di Roma, docente autorevolissimo e stimatissimo, di altissimo profilo. Un’altra novità riguarda l’apertura dell’evento “all’esterno”. È nostra intenzione coinvolgere i cittadini attraverso le Associazioni che li rappresentano, ma anche con gli organismi di controllo del mondo sanitario, ossia i NAS e il mondo militare. Riteniamo, infatti, che sia molto importante chiarire il ruolo e gli obiettivi sia di chi dà voce agli utenti sia di chi ha il compito di svolgere le verifiche. Il tutto in funzione di una sorta di alleanza che abbia come obiettivo comune il miglioramento della sicurezza e della qualità delle cure. Con lo stesso obiettivo si parlerà dell’importanza della comunicazione, analizzando anche la necessità di una corretta informazione scientifica rivolta ai cittadini. Non mancheranno, inoltre, le sessioni dedicate alle nuove tecnologie con focus sulla telemedicina e sulla gestione della cartella clinica e sulla tracciabilità dei dati. Un’attenzione particolare sarà data, sempre senza entrare nel clinico, ma rimanendo sui modelli organizzativi e sul concetto di qualità, a particolari setting assistenziali, come l’elisoccorso, punta di diamante dell’emergenza sanitaria in cui gli Anestesisti Rianimatori sono protagonisti, la Terapia del Dolore e le Cure Palliative. Sono le aree cliniche con cui la nostra professionalità esce dal blocco operatorio o dalla Terapia Intensiva per essere apprezzata all’esterno, come è giusto che sia. Ci teniamo a valorizzare questi aspetti. Oltre a queste si parlerà anche di molte altre questioni.

Un percorso di questo genere, che si presenta molto diverso da eventi congressuali di tipo scientifico, quali competenze va ad accrescere?
Come dicevo all’inizio bisogna partire dal presupposto che ognuno di noi lavora all’interno di realtà organizzative strutturate che bisogna conoscere. Costruire occasioni formative di alto livello con l’obiettivo di dare competenze per così dire extra scientifiche fa parte della mission dell’AAROI-EMAC che deve pensare ai propri iscritti anche sotto questo profilo. Abbiamo già una grande società scientifica, che è la SIAARTI, peraltro accreditata al Ministero della Salute per la stesura delle linee guida, che ha la mission di fare formazione sugli aspetti scientifici e clinici. Siamo andati a colmare un vuoto che oggi non si può far finta di non vedere. Un Sindacato oggi non può e non deve soltanto tutelare l’Iscritto, né può limitarsi a fare formazione unicamente sull’ambito contrattuale. Il panorama è molto più vasto e non si può prescindere da una visione a 360° che guardi all’attività lavorativa degli Anestesisti Rianimatori in tutti i suoi aspetti concreti e quotidiani. Con SAQURE, l’Associazione rende disponibile un percorso di formazione talmente innovativo che, per certi aspetti, è anche difficile da descrivere perché mette insieme in un unico evento temi fino ad oggi approfonditi singolarmente o collateralmente ad altre tematiche. Parlando in termini più concreti, partecipando a SAQURE un Collega può comprendere – come prima già espresso - il meccanismo che sta dietro ad una gara di acquisto di dispositivi medici, avere un confronto diretto con Direttori generali, ma anche acquisire informazioni su normative o aspetti previdenziali (altro tema caldo). Allo stesso tempo può confrontarsi su criticità ben presenti nelle scelte quotidiane legate al fine vita o alla trasfusione di sangue nei Testimoni di Geova, tema che nella precedente edizione ha suscitato un enorme interesse. Questo per dire che gli argomenti sono tanti, tutti di grande interesse e sicuramente utili alla nostra professione. Il filo conduttore del SAQURE, poi, rimane quello della valorizzazione dell’immagine dell’Anestesista Rianimatore. I cittadini devono conoscerci di più, devono sapere di cosa ci occupiamo, devono sapere che siamo i professionisti garanti della loro sicurezza nei processi assistenziali, che si occupano dei veri grandi temi della medicina, dalla nascita, all’emergenza sul territorio, agli interventi chirurgici, al prelievo/trapianto d’organo, alla terapia intensiva, al dolore, alla sofferenza, al fine vita. Siamo garanti, a mio avviso, degli aspetti più importanti della medicina e dei nodi più importanti della vita, ma non siamo in grado di far comprendere l’importanza della nostra professione e la difficoltà della stessa, cosa che poi ha ripercussioni anche sul grande tema della “malasanità”. Dal punto di vista della visibilità siamo l’anello debole della sanità. Su questo dobbiamo assolutamente lavorare. Io credo che, oltre all’acquisizione di certe competenze, questa sia la seconda mission di SAQURE (da cui l’apertura al mondo esterno), che nelle nostre intenzioni può diventare anche un momento di incontro e approfondimento di temi di questo tipo con SIAARTI, CPAR (Collegio dei Professori di Anestesia e Rianimazione con cui oggi vi è piena sintonia di vedute), PROXIMA. A proposito di PROXIMA, il tema del “destino” degli specialisti in formazione in termini organizzativi e normativi sarà un altro aspetto trattato, loro sono il futuro della nostra professione, a loro garanzia va tracciata una strada “blindata”.

Quando sarà disponibile il programma preliminare del Meeting?
Stiamo lavorando alacremente per fare in modo che il programma preliminare sia a disposizione dei Colleghi quanto prima. Siamo a buon punto e ci auguriamo di poterlo pubblicare sul prossimo numero del Nuovo Anestesista Rianimatore e di diffonderlo agli Iscritti attraverso tutti i canali informativi dell’Associazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

              

 

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