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Anestesisti in fuga

La Repubblica Bari

Pubblicato il 24/06/2019

 

 

Su La Repubblica Bari del 23 Giugno l´approfondimento di Antonello Cassano sulla "fuga" degli Anestesisti Rianimatori verso il Nord.
"Gli anestesisti in Puglia sono sempre più una merce rara. Lo dimostrano i dati preoccupanti diffusi dall’Aaroi-Emac, l’associazione che rappresenta gli anestesisti e i rianimatori: in tutti gli ospedali della regione attualmente ci sono circa 750 anestesisti. Per coprire le carenze dei vari reparti servirebbero fra i 200 e i 250 anestesisti.".

Nell´articolo le dichiarazioni del Dr Antonio Amendola, Presidente AAROI-EMAC Puglia:

"Ogni anno dalle scuole di specializzazione di Bari e Foggia escono circa 35 giovani anestesisti. Non un numero indifferente. Il problema è che una gran parte di queste giovani leve decide di andare a lavorare in altre regioni. Le motivazioni sono varie: mentre in Puglia almeno all’inizio possono trovare soprattutto avvisi a tempo determinato, fuori regione ci sono da anni più concorsi per posti a tempo indeterminato che da noi sono rimasti bloccati per lungo tempo".
Non solo, ad attrarre i giovani anestesisti negli ospedali lombardi o veneti sono anche le diverse condizioni economiche: "Basti considerare — spiega ancora Amendola — che tra Nord e Sud c’è un divario stipendiale che in media può anche arrivare ai 20mila euro lordi all’anno. La Regione Lombardia, per esempio, stanzia sue risorse per rimpinguare gli stipendi sanitari. E così fa anche il Veneto. La Puglia invece non può permetterselo".
Ma quella economica non è l’unica molla che spinge gli anestesisti ad andare a lavorare fuori regione o all’estero: "Negli ospedali del Centro- Nord — dice ancora Amendola — c’è una maggiore organizzazione rispetto a quella che regola gli ospedali pugliesi. Di conseguenza si è più attratti anche dalla possibilità di fare una migliore carriera e di lavorare in ambienti qualitativamente più alti".
 
L´articolo
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

              

 

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