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Fiducia decreto Cura Italia, spazzati via emendamenti importanti come il riconoscimento del lavoro usurante

Comunicato Stampa

Pubblicato il 24/04/2020

 

 

La decisione di porre la "fiducia" parlamentare al cosiddetto "Decreto Cura-Italia", che il Governo ha preso d´imperio blindando in tal modo la propria chiusura ad ogni possibile compromesso sulle possibili modifiche, ha chiuso le porte agli emendamenti presentati, tra questi anche alcuni di particolare interesse per i Medici Anestesisti Rianimatori e dell’Emergenza-Urgenza, che l´AAROI-EMAC elettivamente rappresenta con oltre 11.000 Soci. Nello specifico i due emendamenti presentanti a firma dell´On. Tartaglione (FI):

Art. 2-octies.
(Contribuzione aggiuntiva per medici e personale sanitario ospedaliero)
Al personale sanitario ospedaliero impiegato nei reparti di terapia intensiva a seguito dell´emergenza epidemiologica da COVID-19 sono riconosciuti ai fini pensionistici dodici mesi di contribuzione figurativa aggiuntiva della gestione separata di cui all´articolo 2 della legge 8 agosto 1995, n. 335, nel limite di spesa di 1.000 milioni di euro per l´anno 2020.

Art. 2-octies.
(Disposizioni in materia di lavoro usurante)
1. All´articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, dopo la lettera d) è aggiunta la seguente:
«d-bis) personale medico e sanitario impiegato presso i reparti di pronto soccorso delle strutture del Servizio Sanitario nazionale».


"Entrambi gli emendamenti - afferma Alessandro Vergallo, Presidente AAROI-EMAC -, a favore dei quali esprimiamo il più grande apprezzamento per l´On. Tartaglione che ha avuto la sensibilità di presentarli, affrontavano questioni di grande importanza per i Medici rappresentati dall’AAROI-EMAC, protagonisti di questa emergenza sanitaria senza precedenti. Quello sul riconoscimento di "lavoro usurante", in particolare, riguarda un tema su cui la nostra Associazione già in passato si è ampiamente battuta. E’ infatti innegabile che l’attività svolta da tutti gli Operatori Sanitari nelle Unità Operative Ospedaliere di Anestesia e Rianimazione e di Pronto Soccorso sia altamente usurante, a prescindere dall´immane impatto che soprattutto in queste due Aree, rivelatesi vere e proprie trincee di guerra contro il Coronavirus, è stato provocato dalla Pandemia Covid-19.

Riteniamo - prosegue Vergallo - che sia arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti: ai cosiddetti “Eroi” - che peraltro non amano quest´appellativo che ormai rischia di suonare come una beffa - occorre dare un riconoscimento concreto e da tempo richiesto, il riconoscimento di lavoro usurante.
L’AAROI-EMAC proseguirà in questa battaglia a tutela di tutti i suoi iscritti, auspicando che la questione possa essere oggetto di uno dei prossimi provvedimenti con allargamento dell’ipotesi proposta nel Cura Italia a tutti gli Anestesisti Rianimatori e Medici di Emergenza-Urgenza.

Il suggerimento che diamo a tutte le Forze Politiche, considerato il rischio che chiedere entrambe le cose (Contribuzione figurativa aggiuntiva di 12 mesi e Lavoro Usurante) per entrambi i settori di Anestesia e Rianimazione e di Pronto Soccorso porterebbe a duplice bocciatura parlamentare, causa probabili levate di scudi governative basate sugli eccessivi costi (come se il non aver saputo affrontare in anticipo proteggendo il Paese dalla Pandemia da Covid-19 non avesse già prodotto un costo sociale nazionale esorbitante!) è quello di lasciar perdere il 1° emendamento (1 anno di contribuzione figurativa per gli AR) e di puntare sul 2° (lavoro usurante) sia per Medici di PS sia per gli Anestesisti Rianimatori alla prima discussione parlamentare finalizzata all´emanazione - al più presto - di una prossima norma di legge a valenza nazionale.

Ed è bene che questo Governo ci ascolti - conclude il Presidente AAROI-EMAC -, se non intende ritrovarsi, ad Emergenza Pandemia rientrata appena sotto il livello di guardia, con i cosiddetti "Eroi" pronti a sguainare la spada di scioperi a raffica. Governo avvisato, mezzo salvato”.

 

 

 

 

 

 

 

 

              

 

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