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Nuove terapie intensive in Calabria, come realizzarle?

Rassegna Stampa

Pubblicato il 22/06/2020

 

 

La lettera del Dr Domenico Minniti, Presidente AAROI-EMAC Calabria, al Direttore di Quotidiano Sanità.

Gentile Direttore,

nel Decreto Legge 34 che dà il là alla riorganizzazione dei vari servizi sanitari regionali ci sono alcuni punti che sarebbe necessario chiarire. In primo luogo l’incremento di 3.500 Posti Letto (PL) di terapia intensiva sembrerebbe difficilmente realizzabile, date le croniche carenze di Medici Anestesisti Rianimatori.

Ed anche l’incremento di 2.500 posti nelle scuole di specializzazione, spalmati peraltro su tutte le discipline, avrà un riscontro utile, a normativa vigente, tra non prima di tre anni, ovviamente facendo i conti con l’incipiente gobba pensionistica a carico anche dei medici anestesisti rianimatori. Non dimentichiamoci infatti che l’età media dei medici ospedalieri è alta, a causa del blocco del turn over degli ultimi anni.

L’incremento dei PL nelle terapie sub-intensive “rapidamente convertibili in posti di terapia intensiva”, non sembra poi francamente utile per due ordini di motivi. Innanzitutto a causa del mancato utilizzo delle attrezzature specifiche per l’alta intensità di cure. Queste, rischierebbero così di diventare ben presto obsolete senza che ne fossero stati ammortizzati i costi. E a quel punto probabilmente inservibili nel momento di loro reale necessità.

Leggi la lettera integrale

 

 

 

 

 

 

 

 

              

 

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