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Emergenza-Urgenza. AAROI-EMAC Emilia-Romagna: positivo l’incontro in Regione

L’AAROI-EMAC Emilia-Romagna esprime soddisfazione per il grado di ascolto ricevuto all’incontro di ieri nonostante si trattasse, per tutti, del 10 di Agosto.

Sono state ascoltate e recepite tutte le nostre critiche alcune anche aspre ma fondate sulla necessaria e urgente valorizzazione anche economica dei Colleghi che lavorano in grande sofferenza nel contesto dell’Emergenza-Urgenza – sottolinea Matteo Nicolini, Presidente AAROI-EMAC Emilia-Romagna –. Si è ribadita la necessità già condivisa nel mese di Maggio di tentare la strada di un ambulatorio dedicato ai codici di minore gravità, dentro i Pronto Soccorso, a carico della continuità assistenziale. Un anello di congiunzione tra territorio e ospedale. Si auspica vengano anche recuperati i percorsi di accesso alle cure ospedaliere per i pazienti già valutati e destinati a un ricovero senza gravare ulteriormente sul Pronto Soccorso che deve rimanere per vocazione un punto per ricevere un primo aiuto sanitario per i casi realmente urgenti.

Non da ultimo – continua Nicolini – abbiamo ricevuto l’impegno dell’Assessorato a dare immediato riscontro alle nostre richieste di elevare il riconoscimento orario per i dipendenti che operano nei contesti dell’Emergenza-Urgenza (PS e 118) fuori dall’orario contrattualmente dovuto (cosiddette prestazioni aggiuntive, contrattualmente immodificate da almeno 15 anni) che si trovano in grave sofferenza di organico auspicando si traduca anche in uno strumento che rallenti la fuga dei Medici dai PS e freni l’oneroso ricorso alle cooperative esterne.

Le parole spese dall’Assessore Donini e dal Direttore Generale Baldino – conclude il Presidente AAROI-EMAC Emilia-Romagna – sono state soddisfacenti come punto di inizio concreto di un lavoro di confronto e valutazione di proposte che non ci siamo mai risparmiati di elaborare e condividere e che continueremo a fare. Ora aspettiamo i fatti. Chiediamo con forza segnali tangibili organizzativi ed economici per i dipendenti del servizio sanitario regionale se vogliamo remare con tutti gli sforzi possibili nella stessa direzione, scongiurandone la deriva che stiamo vivendo”.

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