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CONVENZIONE FONDO PENSIONE

Care Colleghe e Cari Colleghi,

sono lieto di annunciarvi una novità che avevo anticipato in apertura del Meeting SAQURE 2023 svoltosi a Roma il 12 e il 13 Maggio. L’AAROI-EMAC, come sempre attenta ai nuovi scenari e alle potenziali esigenze che riguardano la professione delle Iscritte e degli Iscritti, ha ritenuto opportuno stipulare una CONVENZIONE DI ADESIONE COLLETTIVA AL FONDO PENSIONE APERTO “AZIMUT PREVIDENZA” attraverso l’Accordo sottoscritto – ça va sans dire con la consueta meticolosa cura dei dettagli – tra la nostra Associazione e la AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR SPA, Società italiana indipendente e presente nei cinque continenti, quotata in borsa e leader nella gestione del risparmio e della consulenza finanziaria e previdenziale.

Alla base di tale scelta c’è la consapevolezza che la situazione previdenziale attuale e soprattutto futura non appare rosea, considerando che – solo per fare un esempio – il tasso di sostituzione, ossia il rapporto prevedibile tra la pensione e l’ultimo reddito presumibile prima della quiescenza, difficilmente potrà essere per i più giovani superiore al 55%. Tale consapevolezza, unitamente all’interesse al tema mostrato dai Colleghi, ci ha indotto a vagliare la possibilità di stipulare una Convenzione Collettiva che consenta, a costi ridotti rispetto a quelli standard, a ciascun singolo Associato alla AAROI-EMAC di potersi costruire una posizione previdenziale personale integrativa con l’adesione facoltativa ad un Fondo Pensione cosiddetto “Aperto”, vale a dire svincolato dalle regole a cui sono soggetti i Fondo Pensione Negoziali, cosiddetti “Chiusi”, i quali non sempre possono essere convenienti, e l’adesione ai quali va p. es. attentamente valutata per quanto concerne i Dipendenti soggetti all’obbligo in tal caso di convertire la cosiddetta “liquidazione” da TFS (spettante solo ai dipendenti pubblici assunti a tempo indeterminato prima del 2001) in TFR.

Ciò premesso, cercando di spiegare con parole il più semplice possibile un argomento così complesso, il primo presupposto da cui partire per valutare la convenienza di aderire ad un Fondo Pensione, è di tipo fiscale. La Previdenza Integrativa, in generale, sotto questo primo profilo ha vantaggi oggettivi e concreti quali, ad esempio, la deduzione dei contributi volontari del lavoratore dal reddito IRPEF fino a 5.164 € annui, e ciò è particolarmente rilevante per coloro ai quali (come ai Medici) il Fisco applica sul reddito lordo la “aliquota marginale” più alta, che ad oggi in Italia è pari al 43% aumentata, secondo la Regione ed il Comune di residenza, delle cosiddette “addizionali”, arrivando di fatto in media intorno al 45%; per confronto, il montante finanziario maturato nella Previdenza Integrativa fino al momento in cui si raggiungono i requisiti di pensione, e che quindi dà diritto alla prestazione sotto forma di rendita e/o di liquidazione del capitale secondo le opzioni di libera scelta a quel momento, ha un trattamento fiscale estremamente più favorevole, in quanto, se riscattato al momento dell’età pensionabile viene tassato con un’aliquota max del 15% (ma può scendere fino al 9% in ragione dell’anzianità di permanenza nel Fondo prescelto), consentendo un recupero IRPEF (a brevissimo, cioè l’anno fiscale successivo all’ammontare annuo dei versamenti effettuati) che per i Medici è del 45%; a tale risparmio a brevissimo termine si aggiungerà poi al momento della prestazione previdenziale integrativa quello, sempre fiscale, sopra accennato (aliquota IRPEF applicata sulla rendita che parte del 15% per poter scendere, riducendosi dello 0,30% per ogni anno di permanenza nel fondo dopo il 16°, fino al 9%, contro invece una tassazione IRPEF della pensione obbligatoria – p. es. quella INPS – che ordinariamente è gravata delle medesime aliquote applicate ai redditi da lavoro).

Inoltre, sotto il profilo della tassazione dei rendimenti, ai Fondi Pensione si applica una disciplina fiscale di particolare favore, per agevolare e incentivare i lavoratori nella costruzione della loro pensione complementare: sempre per esempio, i Fondi di Previdenza Integrativa godono da un lato dell’esenzione dell’imposta del Bollo Monti (0,20%) sui rendimenti, da un altro lato godono di una tassazione dei rendimenti maturati con applicazione di un’imposta del 20%, più favorevole rispetto al 26% che si applica alla maggior parte delle forme di risparmio finanziario, con la sola eccezione dei Titoli di Stato e dei titoli similari, l’imposta sui quali è fissata al 12,5% (imposta che comunque vale anche per i Fondi Pensione per la componente di investimento in tali Titoli Pubblici), ma l’investimento nei quali Titoli, se effettuato al di fuori di un Fondo Pensione, comunque non gode dei recuperi fiscali del Fondo di cui al paragrafo precedente.

I Fondi Pensionistici Integrativi sono inoltre esonerati dalla dichiarazione ai fini ISEE, e nella fase di accumulo sono impignorabili e insequestrabili, oltre che esenti da tasse di successione.

Infine, in qualsiasi momento dopo soli 2 anni di adesione ad un Fondo di Previdenza Integrativa di tipo “aperto” è garantita dalla normativa in materia la possibilità di trasferire una posizione già in essere con una SGR (Società di Gestione del Risparmio) in un Fondo (sempre di tipo “Aperto”) di un’altra SGR di propria libera scelta, mantenendo anzianità di iscrizione e controvalore accumulato, possibilità non offerta dai “Fondi Chiusi”.

Naturalmente l’opportunità di fruire della nostra Convenzione concerne sia i Colleghi con rapporto di lavoro dipendente sia quelli con rapporto di lavoro libero-professionale, e – a differenza di quel che accade per i 2 Fondi Negoziali attualmente di riferimento per i dipendenti – non risente dell’eventuale passaggio dall’una all’altra situazione lavorativa.

Termino qui solo per esigenze di estrema sintesi l’elencazione dei vantaggi fiscali sia a breve sia a medio-lungo termine di cui è possibile cogliere l’opportunità, riducendo l’elevata pressione fiscale a cui sono soggetti i redditi da lavoro dei Medici attraverso i meccanismi di recupero IRPEF sopra accennati, ma occorre non trascurare, oltre agli altri aspetti sopra spiegati, anche i molti altri vantaggi che derivano dalla vigente normativa in materia durante la fase di accumulo, p. es. la possibilità di poter ottenere un riscatto anticipato di una quota parte del montante maturato (montante maturato = capitale versato + rendimenti netti) variabile secondo le esigenze personali di ciascun aderente in situazioni particolari ma che si possono verificare concretamente in tale fase; infatti, se richieste prima del pensionamento, tali prestazioni dei Fondi Pensione sono tassate come segue:

  • per anticipazioni per spese sanitarie, riscatti per inoccupazione e inabilità aliquota che varia dal 15% al 9% in base al numero di anni di iscrizione a forme di previdenza complementare, come per le prestazioni erogate al maturare dei requisiti di pensionamento;
  • per anticipazioni per acquisto di prima casa e ulteriori esigenze e riscatti per perdita dei requisiti di partecipazione, aliquota fissa del 23%.

Non va trascurato che in entrambe le suddette tipologie di anticipazione non viene tassata la parte della prestazione derivante dai rendimenti del Fondo pensione e da eventuali contributi non dedotti nel corso della permanenza nel Fondo, in quanto già tassati in precedenza.

Tutto ciò spiegato come doverosa conoscenza minima di ciò di cui è opportuno aver contezza per valutare l’opportunità di costruirsi un pilastro previdenziale integrativo, l’AAROI-EMAC ha alla fine deciso di sottoscrivere la CONVENZIONE DI ADESIONE COLLETTIVA AL FONDO PENSIONE APERTO “AZIMUT PREVIDENZA”, che prevede alcuni vantaggi riservati agli Iscritti AAROI-EMAC, tra i quali non vi sono soltanto l’esenzione delle spese di adesione e di spese amministrative del Fondo, oltre alla riduzione delle spese di gestione a seconda delle linee prescelte, ma – non meno importanti – diverse peculiarità aggiuntive, tutte consultabili nei 2 Documenti allegati alla presente Informativa, cui per trasparenza ed in maggior dettaglio si rimanda:

Sarà inoltre possibile (caratteristica ancor più rilevante in una materia così peculiare!) avere un rapporto diretto e costante con la Consulente Azimut che ha curato la nostra Convenzione e che ne seguirà ogni singola pratica, garantendo un supporto personalizzato a ciascun Iscritto AAROI-EMAC.

A partire da questo momento è quindi possibile – per tutti i Colleghi in costanza d’iscrizione all’AAROI-EMAC – richiedere informazioni generali sulla Convenzione all’indirizzo email: aaroiemac@aaroiemac.it

Per richiesta di informazioni specifiche sul Fondo Pensione Aperto “Azimut Previdenza”, occorrerà invece contattare la Dott.ssa Francesca Claps, CONSULENTE FINANZIARIO E PREVIDENZALE AZIMUT  PUGLIA all’indirizzo email: Francesca.Claps@azimut.it ed in casi di necessità qualora occorrano chiarimenti per le vie brevi, al n. Cel: 3385056382.

NOTA BENE: per l’adesione al Fondo Pensione in argomento è assolutamente indispensabile essere in regola con l’iscrizione all’AAROI-EMAC, a cui va inderogabilmente fatta richiesta, per poterlo sottoscrivere alle condizioni della Convenzione, di apposita certificazione attestante tale regolare iscrizione a termini di Statuto Associativo. Tale richiesta va sempre indirizzata esclusivamente alla Segreteria Nazionale, all’indirizzo email: aaroiemac@aaroiemac.it

Nella speranza di aver reso agli Iscritti un ulteriore servizio di valore, che sin d’ora ci ripromettiamo di seguire nelle sue fasi applicative di prosieguo, vi invio un caro saluto.

Dr Alessandro Vergallo
Presidente AAROI-EMAC


Il video di approfondimento a SAQURE 2023

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