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Sanità Toscana, AAROI-EMAC: “Conti da chiarire. dove sono finiti i soldi dell’aumento Irpef?”

Gli anestesisti e rianimatori toscani intervengono sul bilancio regionale: “Se il buco è di 110 milioni e la Regione ne copre 80, che fine hanno fatto le altre risorse raccolte con l’addizionale Irpef?”

Un chiarimento pubblico sull’utilizzo delle risorse derivanti dall’aumento dell’addizionale Irpef destinata alla sanità toscana. È quanto chiede Aaroi-Emac Toscana dopo i dati emersi nelle ultime settimane sul bilancio sanitario regionale. “Lo stesso presidente della Regione, lo scorso 11 febbraio, aveva parlato di un buco di bilancio nella sanità toscana pari a 110 milioni di euro – afferma il presidente di Aaroi Emac Toscana, Luigi De Simone. – A fronte di questo, apprendiamo che la scorsa settimana la Regione ha messo a disposizione 80 milioni per chiudere il bilancio in pareggio. A questo punto è inevitabile chiedersi dove siano stati impiegati gli altri soldi derivanti dall’aumento dell’Irpef, aumentata dalla fine del 2023 proprio per sostenere i conti della sanità e garantire alcuni servizi non compresi nei Livelli essenziali di assistenza”.

“L’aumento dell’Irpef produce entrate stimate tra i 220 e i 240 milioni di euro l’anno – prosegue De Simone. – Per il 2025, da questa cifra sono stati prima sottratti circa 130 milioni e ora ne vengono utilizzati altri 80 per coprire il disavanzo. Anche in questo caso sembra quindi che non tutto il denaro chiesto a cittadini, dipendenti e pensionati, gli unici sottoposti al l’addizionale IRPEF, per finanziare la sanità, sia stato effettivamente utilizzato per questo scopo”.

Da qui la richiesta di chiarimenti. “Chiediamo al presidente della Regione e all’Assessore alla Sanità di spiegare in modo trasparente come siano stati impiegati i fondi rimanenti derivanti dall’aumento dell’Irpef. Se quelle risorse non sono state destinate alla sanità, è giusto sapere se e in quali altri ambiti siano state utilizzate. In queste settimane, inoltre, partiranno le Case di Comunità, ma anche in questo caso ci sono problemi per assumere personale, per i quali sarà necessario attingere dal bilancio regionale. E proprio per questo riteniamo che la Regione debba fare chiarezza al più presto”, conclude De Simone.

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