Grandi traumi, il modello organizzativo dell’Asl To3
Nei giorni scorsi l’ospedale “Edoardo Agnelli” di Pinerolo ha presentato il nuovo modello organizzativo per la gestione delle emergenze maggiori sempre più frequenti nel territorio.
“L’Asl To3 – si legge nel comunicato stampa – ha infatti approvato il percorso dedicato alla presa in carico del paziente politraumatizzato, frutto del lavoro multidisciplinare che ha coinvolto numerosi professionisti e servizi del presidio pinerolese. L’obiettivo è garantire interventi tempestivi, coordinati e appropriati fin dai primi minuti, sia per il ricovero sia per l’eventuale trasferimento nei centri specialistici HUB di riferimento.
Il nuovo assetto nasce dalla necessità di rispondere con ancora maggiore efficacia a situazioni ad alta complessità clinica che il DEA di Pinerolo affronta con regolarità proprio per la particolare conformazione del territorio: un’area caratterizzata dalla presenza di impianti sciistici, percorsi escursionistici, attività sportive e produttive, oltre che da una rete stradale molto trafficata.
Cuore del progetto è la stretta collaborazione tra il Servizio di Anestesia e Rianimazione, diretto da Roberto Vacca, e la Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza, diretta da Marina Civita, elemento fondamentale nella gestione del trauma maggiore. Le due strutture si coordinano da tempo nella quotidianità, tanto da essere riconosciute come modello da AAROI EMAC (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani Emergenza Area Critica) che ha invitato gli stessi Vacca e Civita con Davide Lison della Medicina d’Urgenza a tenere un’intera sessione del congresso su “Tecnologia e Umanizzazione delle cure in anestesia, rianimazione, emergenza e area critica” rivolto a medici anestesisti e di urgenza, di recente a Roma. Con queste solide basi di lavoro sinergico, Vacca e Civita si sono fatti promotori di un lavoro costruito sulla condivisione delle competenze, sulla rapidità decisionale e sulla presenza simultanea di più professionalità nelle situazioni più critiche. Ne è scaturito il documento approvato dall’Asl To3, che coinvolge la Chirurgia Generale, l’Ortopedia e Traumatologia e la Radiologia dell’ospedale di Pinerolo, tutti soggetti fondamentali per ottenere l’obiettivo, creando così un vero e proprio “Trauma Team”.
Medici, infermieri, radiologi, chirurghi, ortopedici e operatori sanitari lavoreranno secondo procedure comuni e ruoli definiti, con l’obiettivo di ottimizzare i tempi di diagnosi e trattamento, migliorare la stabilizzazione del paziente e garantire la massima sicurezza assistenziale”.
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