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Il Muro di gomma di Regione Toscana

L’Area Critica (Anestesisti Rianimatori e Medici di Emergenza-Urgenza)
ha ancora un futuro nel SSR Toscano?

Recentemente ha suscitato notevole scalpore mediatico la notizia delle dimissioni, da uno dei maggiori Pronto Soccorso della Toscana, di numerosi Dirigenti Medici che hanno scelto di abbandonare l’oneroso lavoro in prima linea per svolgere la loro attività in altre specializzazioni. Questi medici non sono i primi ma solo gli ultimi ad aver deciso di abbandonare il Pronto Soccorso e la pubblica dipendenza. Già nei mesi passati, numerosi colleghi di tanti Pronto Soccorso della nostra Regione hanno fatto questa scelta ed il problema non è circoscritto al solo Pronto Soccorso ma riguarda, anche, l’abbandono di numerosi medici dipendenti di altre discipline.

A nostro avviso le cause della crisi sono sia di ordine strutturale che economico. Sono una conseguenza di linee politiche ultradecennali che hanno scelto il definanziamento del nostro SSN con tagli spesso lineari su tutti i livelli di assistenza sanitaria. Questo ha generato una grave carenza di personale sanitario e la gravità di queste scelte è stata messa drammaticamente in evidenza dalla comparsa della pandemia Sars–Cov2 che ha mostrato quanto fosse fragile e inadeguato il nostro Sistema Sanitario. Sono tutte questioni che i sindacati medici stanno denunciando da oltre vent’anni, ma nonostante ciò, gli errori del passato continuano a ripetersi.

La notizia di un deficit della sanità toscana di oltre 400 milioni di euro porta i vertici regionali ad annunciare tagli sul personale ed altre misure le cui conseguenze ricadranno sui cittadini attraverso un ridimensionamento dei servizi e sui lavoratori già in gravissima sofferenza.

I settori con le maggiori conseguenze sono quelli afferenti all’Area Critica. La persistente e perdurante carenza di personale medico nei reparti di Anestesia e Rianimazione, Pronto Soccorso e Medicina di Urgenza ha comportato e comporta un enorme surplus di lavoro generando condizioni lavorative estremamente gravose e ad alto rischio sulla qualità, efficacia e sicurezza delle prestazioni.

A fronte di ciò, la nostra Regione non riesce a dare risposte in tempi rapidi alle necessità di personale, anzi dichiara blocco delle assunzioni, del turn over e dismissione del personale medico e sanitario assunto e formato durante la pandemia. Sconcerta vedere che molti specialisti formati in Toscana siano costretti ad andare a lavorare altrove per la scarsa considerazione della professionalità e la poca lungimiranza di chi è alla guida di questa regione.

Stiamo dando voce a queste criticità da oltre un anno senza aver ricevuto alcuna risposta concreta ed è imbarazzante vedere come nel nostro SSR si ritorni alle medesime operazioni di ridimensionamento anche dopo l’emergenza pandemica e particolarmente in quei settori che sono stati e sono in prima linea.

Anche la pandemia Sars–Cov2 rimbalza sul muro di gomma della Regione!!

Il Consiglio Regionale AAROI-EMAC Toscana

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