Dopo la lettera di protesta inviata dall’AAROI-EMAC Friuli Venezia Giulia, l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (ASUFC) ha disposto la sospensione dell’avviso interno del 3 febbraio con il quale – come denunciato dall’Associazione – gli Anestesisti Rianimatori in servizio presso il Presidio Ospedaliero di Latisana avrebbero dovuto “garantire attività che vanno ben oltre le proprie competenze specialistiche ed il proprio ambito di operatività”.
Nella nota indirizzata alla Direzione aziendale (pubblicata integralmente sui canali ufficiali dell’AAROI-EMAC FVG), l’Associazione aveva evidenziato forti perplessità in merito ai contenuti dell’avviso, ritenendo che le disposizioni in esso contenute potessero determinare un improprio ampliamento delle attività degli specialisti in Anestesia e Rianimazione, con possibili ricadute sia sul piano organizzativo sia su quello della sicurezza delle cure.
L’AAROI-EMAC FVG aveva sottolineato come ogni attività sanitaria debba essere coerente con il profilo professionale, le competenze specialistiche e l’ambito di operatività propri degli Anestesisti Rianimatori, nel rispetto delle normative vigenti e delle responsabilità medico-legali connesse. In particolare, l’Associazione aveva richiamato l’attenzione sulla necessità di evitare soluzioni organizzative emergenziali che possano tradursi in un sovraccarico improprio di funzioni o in una commistione di ruoli non adeguatamente regolamentata.
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