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AAROI-EMAC Veneto sugli specializzandi nei PS della Regione

Su Quotidiano Sanità la posizione dell’AAROI-EMAC Veneto sulla legge regionale che dà la possibilità, su base volontaria, agli specializzandi del primo anno di svolgere il loro lavoro presso i pronti soccorso.

“Siamo stati convocati in audizione con le altre organizzazioni, sindacali e scientifiche – spiega Massimiliano Dalsasso, Presidente AAROI-EMAC Veneto – per la discussione sulle disposizioni di adeguamento ordinamentali 2022. Quando è stato il nostro turno abbiamo evidenziato che, pur riconoscendo la carenza di medici nell’area emergenza urgenza, saremmo orientati innanzitutto ad assumere tutti gli specializzandi del terzo anno, con personale capace di tutorarli, come previsto dalle disposizioni del decreto Calabria e poi, a margine, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, si può intraprendere la strada dettata dalla Regione del Veneto”.

“Noi non siamo contro queste proposte”, precisa Dalsasso. “Tuttavia – chiarisce – siamo contro le proposte rischiose se non circoscritte nel tempo e nel numero. Si parla sempre di medici che di fronte ad un paziente in situazioni critiche devono saper prendere in pochi minuti decisioni salva vita, ma in realtà non è questo l’aspetto più delicato e pericoloso di chi fa questo mestiere. Infatti non è poi così difficile chiedere aiuto ai colleghi più esperti di fronte a situazioni gravi: anzi quanto più la gravità è estrema tanto più è evidente. La vera, grande difficoltà sta da un lato nel riconoscere tempestivamente i primi e spesso celati segni prodromici di situazioni potenzialmente pericolose e, dall’altro, nel non eccedere per inesperienza in forme di medicina difensiva sovraccaricando il sistema di consulenze ed indagini non necessarie. Queste considerazioni si imparano solo sul campo e nel tempo, avendo frequentato diversi reparti per acquisire la necessaria visione multidisciplinare”.

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