CCNL 2025-2027: decima riunione in ARAN
Si è svolta ieri la decima riunione presso l’ARAN per il rinnovo del CCNL 2025-2027 dell’Area Sanità. Si è trattato del primo incontro nel quale la controparte ha presentato una bozza complessiva della pre-intesa, che recepisce alcune delle richieste avanzate nel corso dei precedenti confronti e introduce anche alcune novità migliorative rispetto alle precedenti proposte.
Tra le principali:
• la revisione della disciplina degli incarichi, con una miglior remunerazione di tutte le tipologie, secondo criteri ponderati per ogni corrispondente valore economico, nella prospettiva più generale di un più efficiente riconoscimento delle progressioni di carriera, come richiesto dall’AAROI-EMAC sin dall’inizio;
• un incremento del valore orario dell’indennità di pronta disponibilità, con allo studio un metodo che permetta una maggior compenso per quelle più oberate di chiamate effettive;
• per quanto riguarda le prestazioni aggiuntive, un riallineamento di quelle effettuate nell’ambito delle convenzioni tra aziende previste dall’articolo 91, comma 2, del CCNL del 23 gennaio 2024 all’interno di quelle previste dall’ex art. 89, comma 2, del CCNL del 19 dicembre 2019 (sostituito dall’articolo 21, comma 2, del CCNL del 23 gennaio 2024), con i conseguenti effetti anche sul trattamento fiscale delle somme corrisposte.
Novità anche sull’orario di lavoro: la proposta ARAN introduce un meccanismo più semplice sui recuperi dell’orario prestato oltre quello contrattualmente dovuto, in cui al denominatore su cui fu costruito l’algoritmo dell’art. 27 comma 3 del CCNL del 23 gennaio 2024 figurino le risorse consolidate del Fondo di risultato 2024, in base al quale meccanismo dal 1° gennaio 2027 l’orario massimo corrispondente a quello remunerato con la retribuzione di risultato verrebbe cristallizzato, senza subire alcun innalzamento della soglia oltre la quale sono previsti i recuperi, al consolidato del 2024. Su questa proposta sono allo studio nostre controproposte ulteriormente migliorative, per limitare espressamente il consolidato 2024 alle risorse del fondo di risultato senza il riversamento nel fondo medesimo dei residui non spesi del fondo per le condizioni di lavoro.
Per quanto riguarda i Fondi contrattuali, inoltre, è stato già ottenuta, a monte, l’eliminazione della possibilità di trasferire risorse dal Fondo per le condizioni di lavoro al Fondo di risultato, sterilizzando ulteriormente il rischio di regalare ore di lavoro per un effetto distorto di applicazioni fantasiose del Decreto Legislativo 502/1992, la cui corretta interpretazione contrattuale è iniziata con l’art. 27 del CCNL del 23 gennaio 2024.
Tra le principali richieste che l’AAROI-EMAC ha ribadito nella discussione di ieri, la necessità di garantire la continuità del diritto alle ferie nel passaggio, all’interno della medesima Azienda, da un rapporto di lavoro a tempo determinato a uno a tempo indeterminato, che alcune Aziende tentano di negare in particolare ai Colleghi in formazione specialistica assunti ex “Decreto Calabria” nel momento in cui acquisiscono la specializzazione.
Sempre in materia di orario di lavoro abbiamo chiesto di ripristinare il diritto al riposo compensativo per l’attività lavorativa prestata nelle festività infrasettimanali, sul quale persistono interpretazioni aziendali che lo negano.
Su diversi altri articoli abbiamo infine richiamato la necessità di aggiornare il dettato normativo, che a cascata mira a perfezionarne le ricadute sul trattamento economico, oltre che sul benessere lavorativo, rendendoci disponibili ad un prosieguo costruttivo del confronto, per giungere in tempi brevi alla firma della preintesa, un obiettivo che riteniamo raggiungibile senza troppe difficoltà a partire dalla prossima convocazione fissata al prossimo 1° ottobre.
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